E adesso “Il Fatto Quotidiano” non deve mollare. In ballo c’è la libertà di stampa

Apprendo con stupore misto a rabbia la notizia che il Ministro del Turismo ha denunciato “Il Fatto Quotidiano” per diffamazione. Anzi, a dire il vero sarebbe il Ministero del Turismo, per ordine della ministra, ad aver denunciato “Il Fatto” visto che sarà l’Avvocatura di Stato a curare la causa. Insomma altri soldi dei contribuenti usati a sproposito per faccende personali dei vari ministri.

Ma la cosa non finisce qui. Sembra infatti che la ministra abbia denunciato anche Luca Telese per una domandina al Premier fatta durante la conferenza stampa di fine anno (leggi l’articolo su Il Fatto), domanda alla quale il premier ha risposto d’impulso senza difendere affatto la ministra, salvo poi (come al solito) provvedere a smentire e a correggere il tiro.

E’ chiara ed evidente l’intenzione del regime guidato dal “portavoce di Putin” di intimidire la stampa libera, quella cioè non assoggettata al suo volere. Lo scopo è silenziare la stampa dissidente con ogni mezzo. I giornali che usufruiscono dei contributi statali sono stati silenziati per legge (leggi l’articolo). Ma siccome “Il Fatto” non prende contributi statali si cerca di ridurlo al silenzio con cause milionarie.

Mi sento di lanciare un appello al “Il Fatto Quotidiano”: non mollate. Non cedete alla prepotenza di regime che non vuole giornalisti che raccontano il Paese reale. In ballo c’è la libertà di stampa, quella della stampa libera non assoggettata ai dettami del regime. L’Italia onesta è con voi.

Bianca B.

© 2010, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata