E li chiamano pure onorevoli. E ora indigniamoci

Quello che è successo ieri alla Camera dei deputati è l’ultima e forse la più grave azione che questa maggioranza  poteva fare al popolo italiano. Gli ha tolto il sacrosanto Diritto al voto, il Diritto di esprimersi con il mezzo più democratico che esiste: il referendum.

Lasciamo stare per pietà umana gli sproloqui del capo del governo (tutto in minuscolo come si conviene a uomini moralmente minuscoli) sugli ambientalisti e sui soliti comunisti, lasciamo stare anche i messaggi televisivi ormai diventati una barzelletta che nessuno più guarda e ai quali la gente rifugge. Lasciamo stare anche tutte le porcate che questo assurdo governucolo ha fatto negli ultimi tre anni. Ma questa non la dovevano fare. E’ l’esempio lampante del rispetto che i parlamentari della maggioranza hanno verso il popolo italiano. ZERO.

Ma ci rendiamo conto che noi a questa gente li chiamiamo onorevoli e gli paghiamo pure stipendi da capogiro? Ci rendiamo conto di quanto siamo fessi noi italiani? Adesso basta. Il limite è stato ampiamente superato e dobbiamo smetterla di farci sputare in faccia da questa banda a delinquere senza reagire.

Invidio i giovani spagnoli che hanno avuto il coraggio di indignarsi con i fatti e non solo a parole. Li invidio perché hanno avuto il coraggio di scendere in piazza e urlare la loro rabbia. Ecco, indigniamoci anche noi e scendiamo in piazza a urlare il nostro schifo verso questi politici che ci ostiniamo masochisticamente a chiamare “onorevoli”.

Bianca B.

© 2011, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata