E’ ufficiale: siamo nella merda

Loro governano male e noi paghiamo. Questo è il sunto della legge finanziaria che il Governo Berlusconi/Scilipoti/Bossi  si appresta a varare. Alla faccia che volevano ridurre le tasse. Alla faccia che volevano fare un “grande programma di rilancio dell’economia”. La affosseranno definitivamente.

Come sempre a pagare saranno le classi più deboli, cioè quelli che già adesso se la passano male. Aumenterà l’età pensionabile delle donne. Dal 2012 saranno reintrodotti i ticket sanitari (10 euro sulle visite specialistiche e 25 euro sui pronto soccorso) il che con questa sanità che ci ritroviamo è tutto un dire. Nel pubblico impiego i salari verranno bloccati fino al 2014. Sempre ne pubblico impiego, blocco dei turn over (ancora precariato quindi). Nella scuola ci sarà al massimo un solo docente di sostegno per ogni due classi di disabili, cosa questa che darà uno schiaffo clamoroso al “Diritto all’istruzione” per tutti. Cattedre bloccate fino al 2012-2013 (niente nuovi insegnati nella scuola pubblica). Aumento dell’IVA, cosa che contrarrà ulteriormente i consumi che, tradotto, significa ancora più recessione.

E poi, forse, la cosa più scandalosa. Molto furbescamente il Governo B/S/B lascia la parte di manovra più cospicua (40 miliardi di euro) al prossimo Governo che, si spera, non sarà guidato da questa gentaglia (non me ne frega niente se sarà di destra o di sinistra, l’importante è che non ci siano queste sanguisughe).  Un esempio di vigliaccheria senza precedenti.

E la Lega di lotta che a Pontida aveva dettato un percorso preciso al Governo e che aveva intimato di  non mettere le mani in tasca agli italiani più poveri? E la promessa di una riduzione delle tasse? Tutto sparito. Non che sia una sorpresa. Solo a quei poveri valligiani di Pontida potevano fargli credere che Bossi facesse sul serio. Poi, come previsto, una volta tornati a Roma nelle loro comode poltrone  si sono scordati tutto. Hanno fatto i democristiani.

Insomma, se l’altro ieri credevamo di essere nella merda,magari solo fino alle ginocchia, ora ci siamo fino al collo. Naturalmente sto parlando di noi comuni mortali. La casta questi sacrifici non li farà. Non taglieranno i loro enormi stipendi e i loro benefit. Loro nella merda ci mettono tutti gli altri.

Brigitta Donati

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