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E’ un occidente troppo debole per questo Islam barbaro

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E’ un occidente troppo debole per questo Islam barbaro, violento e sanguinario. Se non cambiamo subito registro siamo destinati a soccombere. Ancora ieri dopo l’orrenda strage di Dacca dove nove italiani, una incinta di cinque mesi, sono stati sgozzati come animali da macello in Italia nessuno aveva il coraggio di parlare di barbarie islamica e di Islam come responsabile materiale della strage.

Tutti hanno evitato accuratamente di indicare il vero responsabile. Certo, la firma è quella dell’ISIS, ma poteva essere Al Qaeda, Hezbollah, Hamas, o uno qualsiasi dei gruppi che fanno parte della galassia jihadista islamica, alla fine tutto è riconducibile a una sola parola e a un solo mandante: Islam. Continuare a negarlo è da idioti.

L’Islam è in guerra con il resto del mondo e in particolare con il mondo libero, ma in occidente si crede ancora che il problema sia solo lo Stato Islamico e che una volta eliminato il gruppo degli assassini di al-Baghdadi sarà eliminato anche il problema. Poveri illusi. Il problema non è solo al-Baghdadi e il suo gruppo di macellai nazisti, il problema è molto più vasto, sono le monarchie del Golfo che finanziano centinaia di moschee in Europa dove si insegna la Sharia e l’Islam oscurantista e violento, sono i Paesi islamici come l’Iran che promettono la distruzione di interi Stati e che vengono bellamente ignorati, come se fosse del tutto normale dichiarare di voler sterminare un intero popolo. Il problema è che l’Islam è l’unica religione basata su una legge, la Sharia, del tutto incompatibile con le più elementari leggi del mondo libero, ma che nonostante questo sia più che evidente viene tranquillamente tollerata e viene addirittura permesso che venga propagandata senza alcun controllo. No, chi pensa che il problema sia solo lo Stato Islamico non ha capito nulla.

Nessuna religione al mondo impone un proprio sistema giudiziario basato su precetti religiosi. L’Islam invece ruota totalmente intorno alla Sharia e ogni paese islamico che si rispetti, fatte poche lodevoli eccezioni, basa le proprie leggi sulla Sharia, cioè su dei precetti religiosi incompatibili con i Diritti Umani e con la democrazia che dettano il codice di comportamento di miliardi di persone.

Vedete, il problema non è un singolo gruppo terrorista che si può combattere, come si è sempre fatto in tante occasioni, il problema è che miliardi di persone regolamentano la propria vita su precetti religiosi che predicano la conquista globale, la sottomissione dei non musulmani, precetti che predicano il grande califfato globale, che non riconoscono la parità tra uomo e donna e che predicano l’annientamento dei “diversi”. Per la stessa identica ideologia sotto spoglie diverse, quelle naziste, in Europa si è combattuto una guerra che ha fatto milioni di morti, c’è stato un olocausto e alla fine si sono messe al bando tutte le ideologie totalitarie come appunto il nazismo e il fascismo. Ora apriamo le nostre porte alla stessa identica ideologia totalitaria solo perché si presenta sotto forma di religione. Possibile che non abbiamo imparato nulla dagli errori del passato?

Fino a quando permetteremo che un qualsiasi Ayatollah iraniano possa dire impunemente che vuole distruggere un intero Paese (Israele) e sterminare la sua popolazione, fino a quando avremo politici che applaudono chi fomenta l’odio religioso, fino a quando non capiremo che l’obiettivo dell’Islam è la conquista globale e non la pacifica convivenza, fino ad allora non saremo in grado di combattere questa barbarie ma saremo costretti a subirla. Pensate solo a quanta crudeltà ci sia voluta per sgozzare una donna incinta di cinque mesi colpevole solo di non saper recitare un versetto del Corano. Fermatevi un attimo a pensarci prima di rispondervi. Eppure lo hanno fatto con una naturalezza incredibile e con la convinzione che era giusto farlo nel nome di Allah. E’ con questa gente e con questa ideologia che ci troviamo a combattere e non con un semplice gruppo terrorista.

Si dirà che non tutto l’Islam è così, che esiste un Islam moderato con cui si può dialogare e che questi assassini non rappresentano la fede islamica. Si dice sempre così dopo ogni strage islamica. Bene, dove sono questi “moderati”? Non è forse vero che per un musulmano la base di tutto è la Sharia? E se questo è vero, che differenza c’è tra un estremista islamico che agisce nel rispetto della Sharia e un musulmano moderato che fa girare la propria vita attorno a quella stessa legge islamica? Avete mai sentito di un “musulmano moderato” disposto a rinnegare la Sharia?

Ed è proprio questo il punto. Non è una questione di religione, non è il fatto di pregare un Dio o un altro, che si chiami Allah o Budda, chiunque è libero di pregare il proprio Dio nella maniera che ritiene più consona, il problema è che nessuna religione può dettare le leggi ai popoli, questo dicono le nostre leggi più importanti a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che regolamenta la libertà di fede religiosa e tutto quanto ad essa connesso. Con l’Islam questo concetto non esiste e anche le leggi dello Stato dovrebbero essere dipendenti dalla legge islamica. Se non scardiniamo questo assurdo concetto siamo destinati a soccombere, a prescindere dall’ISIS o da qualsiasi altro gruppo terrorista.

Non è impossibile e sono proprio due Stati musulmani a dimostralo, l’Egitto e la Tunisia che hanno avuto il coraggio di ribellarsi quando la Fratellanza Musulmana momentaneamente al potere in quei due Paesi voleva introdurre la Sharia in Costituzione. Loro hanno scelto di separare la legge dello Stato dalla legge religiosa, dalla legge islamica. Noi invece stiamo facendo il percorso inverso, accettiamo cioè che la Sharia si insinui nella nostra legislazione, nella nostra laicità e nelle nostre democrazie. Non abbiamo il coraggio necessario a mettere la Sharia fuorilegge anche se ne avremmo le motivazioni e i mezzi di legge. Pur di non apparire come chi limita il Diritto alla religione, cosa non vera, accettiamo una progressiva infiltrazione della legge islamica nel nostro ordinamento giuridico e nel nostro modo di vivere, a partire dalle piccole cose come l’accettare che un musulmano residente in Europa consideri una donna come un essere che non ha gli stessi Diritti di un uomo.

Fino a quando saremo così deboli non avremo scampo di fronte a questo Islam violento e sanguinario che vuole imporci la legge islamica, che si chiami ISIS o “Islam moderato”.

Scritto da Lila C. Ashuryan

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  • gianni centola Lug 4, 2016, 11:03

    Ma cosa vogliamo cambiare, e cosa siamo in grado di fare, se abbiamo una
    UE che pensa solo a salvare le banche, capi di governo,solo a mantenere il
    proprio potere,e arricchirsi sempre di piu’ il Vaticano con un Papa comu
    nista e terzomondista come non se ne sono mai visti,un presidente ameri
    cano mussulmano,sottomesso o comunque simpatizzante se non protet
    tore di paesi come l’Iran a cui ha anche dato il benestare per la bomba atomica,un occidente impaurito o comunque inebetito da stampa e TV
    buonista e tollerante, che favorisce l’invasione ormai inarrestabile , e
    l’ONU che passa tutto il tempo a condannare Israele, anche quando e’
    vittima, evitando anche una semplice ramanzina all’angelo della pace,
    il terrorista per eccellenza Abu Mazen………detto questo cosa vogliamo
    cambiare?