E una culona per l’Italia?

Ci vorrebbe una culona anche per l’Italia. A dispetto delle volgarità che scrive “il Giornale di Topolinia” diretto da Zio Tibia Sallusti, che l’altro giorno titolava a lettere cubitali “E’ STATA LA CULONA” riportando la notizia che la Merkel avrebbe chiesto a Napolitano la testa di Berlusconi, la Germania sotto la culona va a mille e continua a crescere.

Secondo i dati ufficiali diffusi ieri, il 2011 per la Germania è stato l’anno migliore di sempre, in controtendenza a tutto il resto d’Europa. Sale l’occupazione, cresce lo sviluppo e quindi la ricchezza. Il PIL tedesco è cresciuto del 3% e gli stipendi degli operai sono tra i più alti d’Europa.

Insomma, mentre nell’Italia di Berlusconi, di Bossi e di Scilipoti si dibatteva sulle leggi ad personam, si parlava di Bunga Bunga e della nipote di Mubarak e si mandava il Paese a puttane, nella Germania della culona si sbatteva la crisi fuori della porta con una politica fatta con la P maiuscola.

Forse che i tedeschi sono migliori degli italiani? No di certo. E’ la politica a fare la differenza. Quella della culona pensa solo al bene del popolo tedesco, quella del puttaniere invece pensava solo ai suoi interessi e a quelli degli amici e degli amici degli amici. In Germania hanno politici di razza che al primo cenno di scandalo si dimettono, in Italia abbiamo la Minetti e il Trota, Scilipoti e Cosentino, Dell’Utri e Scaiola, Straguadagno e la Santanché, La Mussolini e la Gelmini. La differenza sta tutta qua.

E allora, o troviamo al più presto una culona anche per l’Italia (ma va bene anche un culone) oppure abbiamo due ipotesi: o finiamo di nuovo sotto il puttaniere (o qualcuno da lui teleguidato) o finiamo sotto i post-comunisti. In ambo i casi siamo rovinati.

Bianca B.

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