Ecatombe in India: oltre 5.000 morti. E qualcuno in rete gioisce

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Si teme che i morti a seguito delle violenti piogge che hanno colpito la valle di Kedarnath, nello stato indiano di Uttaranchal, siano oltre 5.000. A dirlo è Yashpal Arya, capo del’Assemblea legislativa di Uttaranchal. Una vera ecatombe.

Secondo Yashpal Arya i morti accertati fino ad oggi sono 680 ma l’altissimo numero di dispersi e l’impossibilità di raggiungere alcune delle zone colpite fanno temere che i morti possano essere oltre 5.000. Al momento i dispersi sarebbero circa 7.000 mentre le popolazioni irraggiungibili e quindi abbandonate a se stesse sarebbero 19.000. Questi numeri fanno purtroppo temere che le perdite di vite umane possano essere addirittura superiori alle 5.000 preventivate da Yashpal Arya.

La zona colpita dal violentissimo monsone che ha spazzato via tutto nel suo percorso è quella della valle di Kedarnath, nel nord del Paese, quasi al confine con la Cina, una zona impervia e con vie di comunicazione molto carenti. Da qui la difficoltà a raggiungere la popolazione colpita dalle terribili piogge.

Indecente quello che è successo su alcuni social network (Facebook e Twitter) dove alcuni animali (non troviamo altra parole per definire queste persone) hanno pubblicato post nei quali gioivano per la tragedia che sta avvenendo in India collegando impropriamente la vicenda dei due marò con una improbabile giustizia divina. Veramente il punto più basso di una certa Italia che probabilmente ha perso qualsiasi senso del pudore.

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