Ecco come l’Europa finanzia il terrorismo palestinese (esclusivo)

I terroristi palestinesi che uccisero Danny Gonen e Malachia Rosenfeld erano stipendiati dalla Autorità Nazionale Palestinese (ANP) con i soldi dell’Unione Europea, soldi che sono serviti per creare la cellula terroristica che ha compiuto diversi attentati e ha tentato di farne altri. E’ quanto emerge dalla indagine condotta dallo Shin Bet su Ahmad Najar, capo della cellula terroristica responsabile degli attentati.

Ahmad Najar era stato imprigionato da Israele per l’omicidio di sei israeliani avvenuto nel 2004 ma venne liberato nel contesto dello scambio per la liberazione di Gilad Shalit. Dalla sua liberazione Ahmad Najar ricevette uno stipendio dalla ANP, soldi donati dalla Unione Europea, che hanno permesso al terrorista di addestrare gli altri terroristi palestinesi e organizzare gli attentati. Non è chiaro se la ANP sapesse come venissero usati i soldi dati a Ahmad Najar, quello che invece sembra essere certo è che sia la ANP che l’Unione Europea erano perfettamente a conoscenza del passato del terrorista e nonostante questo Ahmad Najar riceveva ogni mese uno stipendio per pagare il quale la ANP attinge i fondi da quelli del programma PEGASE.

L’indagine dello Shin Bet, oltre a dimostrare ancora una volta la connivenza tra ANP e terrorismo palestinese, ha portato alla luce come l’Autorità Nazionale Palestinese abbia a suo libro paga un folto numero di terroristi e come, sempre la ANP, paghi mensilmente uno stipendio alle famiglie dei terroristi uccisi mentre compievano e tentavano di compiere attentati contro cittadini israeliani, soldi che vengono attinti da quelli che l’Unione Europea versa per lo stipendio dei dipendenti della Autorità Palestinese. In sostanza è l’Unione Europea a pagare il terrorismo palestinese.

Una denuncia alla Commissione Europea

Come già in altre occasioni la nostra organizzazione ha inviato ieri sera una denuncia e una richiesta di chiarimenti alla Commissione Europea in merito all’utilizzo che fa la ANP dei soldi del programma PEGASE. In particolare ci siamo focalizzati sullo stipendio dato ai terroristi palestinesi liberati con la trattativa per Gilad Shalit (tutti a libro paga della ANP) e sulla somma mensile versata alle famiglie dei cosiddetti “martiri”. L’Unione Europea è a conoscenza oppure no che i soldi versati alla ANP vengono usati per stipendiare terroristi? L’Unione Europea è a conoscenza o no che una parte dei soldi del programma PEGASE destinati agli stipendi dei dipendenti della ANP finiscono alle famiglie dei terroristi palestinesi? Chi controlla la destinazione di quei soldi e, soprattutto, esiste una rendicontazione della ANP?

Non vogliamo dire che l’Unione Europea sia consapevole del fatto che gli aiuti alla Palestina finiscono per finanziare il terrorismo palestinese, ma vogliamo capire se esiste un sistema di controllo oppure i soldi vengono elargiti senza alcun controllo sulla loro effettiva destinazione. Temiamo che l’Unione Europea finanzi indirettamente il terrorismo palestinese.

La ANP è già stata condannata per terrorismo da una corte federale degli Stati Uniti, condanna imbarazzante che Obama sta facendo di tutto per sotterrare diventando lui stesso complice del terrorismo palestinese. Come è possibile che l’Unione Europea non tenga conto di questi dati di fatto e non controlli la destinazione dei milioni di euro elargiti alla ANP?

Scritto da Noemi Cabitza

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