Egitto: cristiani nel mirino dei Fratelli Musulmani

egitto-cristiani-uccisi

I media occidentali come sempre tacciono, ma quanto avvenuto domenica scorsa in una chiesa copta di Giza è un fatto gravissimo che probabilmente prelude ad un aumento degli attacchi da parte degli estremisti islamici legati alla Fratellanza Musulmana contro i cristiani.

I fatti

Domenica scorsa nella chiesa della Vergine Maria a Giza si svolgeva un matrimonio quando due terroristi arrivati a bordo di una moto hanno aperto il fuoco contro i fedeli al grido di “allahu akbar” (Allah è grande) lasciando sul terreno quattro morti, tra cui la piccola Mariam Ashraf Siha di appena  otto anni, e 17 feriti.

Le indagini

Il Procuratore Generale, Hisham Barakat, ha aperto subito una indagine che punta dritta alla Fratellanza Musulmana. I cristiani in Egitto vengono considerati alleati del nuovo Governo e quindi nemici della Fratellanza Musulmana. L’appoggio dato dalla Chiesa copta all’esercito che ha deposto Mohamed Morsi non è stato dimenticato e i servizi segreti egiziani già nei giorni scorsi avevano avvertito di temere una escalation degli attacchi contro i cristiani.

Le reazioni

Immediate le reazioni anche da parte della comunità islamica non legata alla Fratellanza Musulmana. Il Gran Mufti d’Egitto, Shawqy Allam, ha denunciato con forza il vile attacco contro i cristiani e con un comunicato ha detto che «la Sharia vieta gli attacchi contro i fedeli di altre fedi e quindi gli assalitori non sono “buoni musulmani” perché vanno contro i dettami del Profeta». Poi ha detto che in Egitto da sempre convivono tutte le confessioni religiose e che non si deve permettere agli integralisti di sopprimere la libertà religiosa. Ha poi invitato il nuovo governo a emettere quanto prima la nuova Costituzione laica che sancisce la libertà religiosa in Egitto. La Chiesa copta ha rilasciato un comunicato dove si afferma che gli islamici integralisti vogliono impedire alla comunità cristiana di vivere in pace in Egitto accanto ai musulmani. Il primo ministro ad interim, Hazem El-Beblawi, ha definito l’attacco alla chiesa cristiana “un atto vigliacco e criminale che non resterà impunito”. Persino i salafiti di Al-Nour attraverso il portavoce del partito, Sherif Taha, hanno denunciato con forza e sdegno l’attacco alla chiesa cristiana. Non si hanno notizie di reazioni da parte del Vaticano se non una laconica richiesta di protezione per i cristiani da parte di Radio Vaticana.

La situazione

Purtroppo si teme che questo non sarà l’ultimo attacco ai cristiani in Egitto. Già nei mesi scorsi elementi legati alla Fratellanza Musulmana avevano attaccato case e chiese cristiane costringendo alla fuga migliaia di cristiani, specialmente nella penisola del Sinai. Ora si teme una escalation dato che i Fratelli musulmani ritengono i cristiani tra i maggiori responsabili della deposizione di Mohamed Morsi e tra i principali sostenitori della nuova Costituzione laica che la Fratellanza Musulmana intende contrastare con ogni mezzo. Un fatto è certo, in merito all’attacco alla chiesa cristiana nessuno parla di “fatto episodico” ma di “strategia criminale e terroristica” e questo non è certo rassicurante.

Sarah F.

© 2013, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata

Recommended articles