Egitto e Turchia: il colpevole silenzio di Europa e USA

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Europa e Stati Uniti hanno sfiorato il fondo del barile. Se fino a poco tempo fa potevano essere considerati paladini della libertà e difensori del mondo libero, da quando a guidare la loro politica estera ci sono Barack Obama e Catherine Ashton si sono trasformati in sostenitori dell’Islam integralista e omicida, fautori della repressione e della prepotenza islamica.

Lo abbiamo visto, lo vediamo e probabilmente lo vedremo su quello che sta accadendo in Medio Oriente dove dopo aver puntato tutto sui Fratelli Musulmani (in Egitto, in Tunisia, in Libia e probabilmente in Siria) e sul “modello turco” del cosiddetto “Islam moderato” di Erdogan, si sono visti rimandare al mittente la loro contorta ideologia dagli stessi popoli ai quali hanno imposto le loro scellerate scelte.

Il fallimento della loro politica è evidente soprattutto in Egitto e in Turchia dove il popolo si è ribellato al diktat islamico imposto da Mohamed Morsi e da Recep Tayyip Erdogan un diktat sostenuto a piene mani sia da Obama che dall’Unione Europea la cui politica estera è incredibilmente guidata da un personaggio, Catherine Ashton, con immensi interessi personali in Medio Oriente, interessi che hanno finito per condizionare tutta la politica estera della UE.  La prova lampante è davanti agli occhi di tutti quando, dopo la durissima repressione voluta da Erdogan contro pacifici manifestanti, l’Unione Europea invece di condannare con fermezza le violenze in Turchia ha confermato la ferma volontà di fare entrare Ankara nella UE appoggiando così esplicitamente la politica violenta e repressiva di Erdogan.

Che dire poi dell’Egitto? Barack Obama, dopo aver appoggiato in tutti i modi (legali e non) la Fratellanza Musulmana, di fronte alla vastissima sommossa popolare che ha deposto Mohamed Morsi non ha saputo fare di meglio che lavarsene le mani come un Ponzio Pilato qualsiasi. Non ha avuto nemmeno il coraggio di richiamare il contestatissimo ambasciatore al Cairo, quella Anne W. Patterson accusata dai Tamarrod egiziani di essere collusa con i Fratelli Musulmani. E l’Europa cosa ha fatto per rimediare all’ennesima porcata della Ashton? Nulla, non ha fatto semplicemente nulla quando invece avrebbe dovuto prendere immediatamente posizione a favore di quella stragrande maggioranza del popolo egiziano che ha preteso e ottenuto la caduta di Morsi. Volendo sintetizzare, prima fanno danni che costano vite umane e poi se ne lavano letteralmente le mani.

In un momento storico in cui le vere Primavere Arabe sembrano sbocciare di nuovo riappropriandosi delle originali e legittime richieste di libertà e di laicismo espropriate dagli avvoltoi della Fratellanza Musulmana, i due principali attori democratici, USA e Unione Europea, non sanno far di meglio che tacere, forse sommersi dai sensi si colpa per aver venduto già una volta i giovani arabi ai Fratelli Musulmani e ad Al Qaeda. E sulla Turchia, dove la storica laicità sembra oscurata definitivamente dalla prepotenza islamica, non solo non appoggiano le pacifiche e democratiche proteste contro il saldino turco, ma arrivano ad appoggiare esplicitamente Erdogan e la sua repressione.

Parliamoci chiaro, stanno facendo davvero schifo e fanno schifo anche tutti quei politici (a proposito, che delusione Emma Bonino) che appoggiano questa assurda linea politica che va contro i fondamenti di democrazia e libertà che sono alla base di Unione Europea e Stati Uniti. Una vergogna storica che difficilmente potrà essere cancellata dal tempo.

Sharon Levi

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