Egitto: esplode la violenza. Stranieri in fuga

Con due giorni di anticipo rispetto alla grande manifestazione anti-Morsi prevista per domani dove si temono scontri, la violenza tra sostenitori e oppositori del regime islamico di Mohammed Morsi è scoppiata ieri durante la manifestazione organizzata dalla Fratellanza Musulmana a sostegno del regime.

Centro delle violenze ancora una volta il Delta del Nilo dove si sono contati cinque morti e centinaia di feriti. Ad Alessandria d’Egitto gli scontri sono stati particolarmente duri e una sede della Fratellanza Musulmana è stata data alle fiamme. Tra i morti anche un cittadino americano, un fotografo indipendente che stava riprendendo gli scontri.

Gli USA evacuano i dipendenti dell’ambasciata – Gli Stati Uniti hanno ordinato ai dipendenti non essenziali dell’Ambasciata al Cairo di lasciare l’Egitto al più presto. Un rapporto dei servizi segreti americani ha messo in guardia per possibili attacchi alla ambasciata statunitense da parte di gruppi salafiti. Elevata ai massimi livelli la sorveglianza sulle ambasciate straniere.

Bandiere americane e israeliane bruciate – Manifestanti appartenenti ai Fratelli Musulmani hanno dato alle fiamme bandiere americane e israeliane durante la manifestazione a favore di Morsi svoltasi ieri al Cairo. Slogan contro l’intromissione negli affari egiziani da parte degli Stati Uniti e di Israele sono stati gridati dai manifestanti. Secondo i Fratelli Musulmani dietro alle proteste anti-Morsi ci sarebbero appunto Stati Uniti e Israele.

Stranieri in fuga – E’ ressa negli aeroporti egiziani dove numerosi stranieri si sono accalcati in cerca di un biglietto per lasciare l’Egitto. Il Dipartimento di Stato americano ha lanciato un avviso di allerta ai cittadini americani invitandoli a non recarsi in Egitto e, per chi è attualmente nel Paese, invitandolo a lasciarlo al più presto. Iniziative analoghe si aspettano anche da diversi Paesi europei.

Esercito per ora fuori dagli scontri – L’esercito egiziano, già fondamentale per abbattere Mubarak, per il momento resta alla finestra e si mantiene lontano dagli scontri. Tuttavia nei giorni scorsi aveva avvistato il regime che non avrebbe tollerato alcuna repressione delle manifestazioni pacifiche, né da parte della polizia, né da parte dei Fratelli Musulmani.

Redazione

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