Egitto: Fratellanza Musulmana e strategia del terrore

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Poteva essere una strage enorme quella sventata dalla polizia egiziana nella metropolitana del Cairo. Le forze di sicurezza hanno arrestato 25 persone affiliate alla Fratellanza Musulmana perché trovate in possesso di ordigni esplosivi pronti a essere piazzati in diverse stazioni della metropolitana. Un ordigno era stato già piazzato nella stazione di Kolleyet al-Zeraa ed era pronto a esplodere.

Questo è solo uno dei tanti casi che quotidianamente sconvolgono la gente in Egitto. Oltre alle manifestazioni organizzate dalla Fratellanza Musulmana, gli attentati nel Sinai che solo ieri sono costati la vita a 7 militari e ne hanno feriti 23, ora anche gli attacchi ai civili e alle strutture turistiche nel Mar Rosso che tanto faticosamente cercano di riprendere il mercato del turismo, indispensabile per l’Egitto. Attacchi anche a Gisa e nel sud del Paese.

Il piano della Fratellanza Musulmana è fin troppo evidente: impedire la normalizzazione  dell’Egitto con ripetuti attacchi terroristici che mirano a colpire sia la già fragilissima economia che la popolazione civile schierata apertamente con i militari.

L’intelligence egiziana ha segnalato movimenti di terroristi dalla Striscia di Gaza verso il Sinai e verso le località del delta del Nilo. Per questo aveva sconsigliato al Governo egiziano di riaprire, seppur temporaneamente, il valico di Rafah. Invece il Governo egiziano ha deciso di riaprire il valico di Rafah che collega Egitto e Gaza per cinque giorni a partire da oggi. Sarà permesso il passaggio degli aiuti umanitari, degli studenti e delle persone malate bisognose di cure negli ospedali egiziani. L’esercito egiziano ha invitato chi deve uscire da Gaza per ragioni di salute a farlo perché da domenica prossima non sarà più possibile. I generali premono per un intervento a Gaza contro Hamas e la Jihad Islamica, intervento che per il momento è stato scongiurato grazie alla mediazione dell’Arabia Saudita ma che, a giudicare dalla temporanea riapertura di Rafah, potrebbe scattare da domenica prossima.

Nel frattempo ieri un tribunale del Cairo ha sancito la definitiva messa fuorilegge della Fratellanza Musulmana e il procuratore Generale, Hisham Barakat, ha chiesto all’Interpol di arrestare Mahmoud Ezzat, la Guida Suprema della Fratellanza Musulmana fuggita probabilmente all’estero.

Sarah F.

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