Egitto: i Fratelli Musulmani prendono il controllo totale dei media

Egitto – In un comunicato stampa diffuso ieri, Reporters Sans Frontières (Reporters Without Borders) denuncia tutta la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo in Egitto e lancia un allarme inequivocabile sulla libertà di stampa oppressa dai Fratelli Musulmani.

In particolare, si legge nel comunicato della Ong, Reporters Sans Frontières è preoccupata per l’arresto ingiustificato di Islam Afifi, direttore del quotidiano Al-Dostour, da sempre critico verso la Fratellanza Musulmana e contrario all’islamizzazione dell’Egitto. Secondo Reporters Sans Frontières si è voluto mettere a tacere una voce critica verso il nuovo regime islamista egiziano evidenziando così la vera natura del regime stesso.

Secondo l’accusa, Afifi avrebbe offeso con i suoi articoli il Presidente Mohammed Morsi. In realtà il direttore di Al-Dostour ha fatto quello che fa un qualsiasi giornalista in un qualsiasi Paese democratico, cioè critica alcune decisione dei politici. Il problema è che l’Egitto attuale è tutto fuorché democratico e questa vicenda ne è la prova lampante.

“Questo è un giorno triste per la libertà di stampa in Egitto perché, per la prima volta dopo la rivoluzione del gennaio 2011, un giornalista professionista è stato incarcerato per quello che ha scritto”, ha detto Reporters Sans Frontières nel suo comunicato, aggiungendo che “le autorità egiziane stanno calpestando il desiderio di libertà espresso dal popolo egiziano nelle proteste del 2011 e del 2012. Per questo chiediamo l’immediato rilascio di Afifi”.

L’arresto di Afifi arriva al culmine di una campagna del Presidente Morsi volta a prendere il totale controllo dei media. Solo pochi giorni fa infatti il Consiglio della Shura, controllato per oltre il 60% dai Fratelli Musulmani, ha dato pieni poteri al Presidente Morsi in merito alle nomine dei direttori e degli amministratori delegati dei media statali che comprendono TV, radio e diversi giornali. Afifi con il suo quotidiano, per altro molto seguito, era l’unica voce critica al nuovo regime della Fratellanza Musulmana ed è stato prontamente  brutalmente messo a tacere.

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