Egitto inonda tunnel di Hamas: terroristi protestano. Trattative al Cairo

By , in Middle East on . Tagged width: , , ,

Lo scorso 18 settembre l’esercito egiziano ha iniziato a inondare con grandi quantità di acqua di mare i tunnel di Hamas che attraversavano il confine tra Egitto e Striscia di Gaza dando seguito a una minaccia fatta qualche settimana fa. Ieri il portavoce di Hamas ha detto che delegati del gruppo terrorista hanno avuto il permesso di recarsi al Cairo per discutere con le autorità egiziane delle conseguenze di questa scelta, in particolare sulla stabilità della case palestinesi poste sopra i tunnel.

«Stiamo avendo contatti con le autorità egiziane per fermare l’allagamento dei tunnel con acqua di mare» ha detto il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, in un comunicato. «L’immissione di grandi quantità d’acqua di mare danneggia le falde acquifere di acqua dolce e rende instabili le abitazioni sopra i tunnel» ha detto ancora Sami Abu Zuhri.

Irremovibile sembrano essere però al Cairo dove i militari sostengono che i tunnel costruiti da Hamas servono ai terroristi del Sinai per il contrabbando di armi e per il passaggio di cellule terroristiche da Gaza verso il Sinai. Per il momento quindi non se ne parla di fermare l’allagamento dei tunnel.

Nonostante la costruzione di una linea di demarcazione molto vasta lungo il confine tra Egitto e Gaza, i terroristi di Hamas erano comunque riusciti a costruire tunnel lunghissimi che di fatto aggiravano l’ostacolo. A seguito della scoperta di questi tunnel da parte dell’esercito egiziano le autorità del Cairo ne hanno deciso l’allagamento.

Redazione

© 2015, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata