Egitto limita i viaggi in Turchia. Solo l’Europa non vede il pericolo turco

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All’indomani della notizia che Federica Mogherini, alto rappresentante della politica europea, si recherà in Turchia per una visita mirata ad “aumentare la collaborazione con Ankara anche nella lotta allo Stato Islamico”, arriva la notizia che l’Egitto, per ragioni di sicurezza, ha deciso di limitare i viaggi in Turchia dei propri cittadini.

Lo rende noto la Associated Press che cita alti funzionari del Governo egiziano secondo i quali i cittadini egiziani di età compresa tra i 18 e i 40 anni dovranno chiedere un nulla osta di sicurezza per potersi recare in Turchia.

Le ragioni sono semplici: attraverso la Turchia passano praticamente tutti gli jihadisti che intendono andare a combattere con lo Stato Islamico, ISIS, il tutto con la palese collaborazione delle autorità turche.

Secondo la intelligence egiziana sarebbero centinaia i cittadini egiziani che stanno combattendo nelle fila del ISIS, tutti appartenenti alla Fratellanza Musulmana. Con questa decisione il Governo egiziano intende limitare il numero degli egiziani che intendono unirsi allo Stato Islamico.

In base ai dati in possesso delle intelligence occidentali oltre 15.000 combattenti stranieri si sarebbero uniti al ISIS usando la Turchia come porta di ingresso. Tra questi oltre 1.000 cittadini francesi, tanti inglesi ma anche italiani e di altre nazionalità.

Secondo le autorità egiziane la Turchia sarebbe perfettamente consapevole di questo fenomeno e non solo non fa nulla per arrestarlo ma lo favorisce arrivando ad agevolare i trasferimenti dei combattenti stranieri in Iraq e Siria.

A quanto pare solo l’Europa non si rende conto del pericolo rappresentato dalla Turchia e di come Erdogan stia deliberatamente aiutando lo Stato Islamico.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sharon Levi

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