Egitto: sventato attentato contro Morsi. E adesso tutti addosso al Mossad

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Le forze di sicurezza egiziane hanno reso noto questa mattina che la scorsa settimana è stato sventato un attentato contro il Presidente egiziano, Mohammed Morsi. L’attentatore, di cui non si conosce né il nome né la nazionalità, doveva agire venerdì scorso durante la visita di Morsi ad Alessandria d’Egitto.

Secondo quanto riferiscono le forze di polizia egiziane, nella casa dell’attentatore sarebbero state trovate sofisticate attrezzature di intercettazione delle comunicazioni di polizia ed esercito, esplosivi, mappe dettagliate del percorso di Morsi e diverse armi di precisione.

Il quotidiano egiziano Al Ahram questa mattina pone l’accento proprio sulle attrezzature in mano all’attentatore e al fatto che fosse in possesso dei dettagli del percorso presidenziale. Secondo il quotidiano egiziano solo “una potenza straniera” con l’aiuto di qualche ex militare silurato da Morsi poteva ordire un piano così perfetto, che poi tanto perfetto non si è rivelato dato che è stato scoperto.

Ed è quel riferimento alla “potenza straniera” e alle “sofisticate attrezzature” che ci fa pensare che la prossima mossa sarà quella di accusare Israele. Infatti è il tipico modo di parlare della stampa araba poco prima di lanciare il sasso, o meglio, poco pria di accusare il Mossad che, si sa, è sempre dietro a tutto (secondo gli arabi e i pacivendoli).

In realtà l’omicidio di Morsi sarebbe una vera catastrofe e potrebbe trasformare l’Egitto in un regime ancora più islamico e intransigente di quanto non lo sia ora. Quindi, a conti fatti, Israele avrebbe tutto da perdere da una eventualità del genere. Certo non si può dire che Morsi sia un “amico” di Israele, ma al momento sta mantenendo (più o meno) gli impegni presi con lo Stato Ebraico nonostante una fortissima pressione interna.

Resta il fatto che, con molta probabilità, nelle prossime ore o giorni vedremo le solite speculazioni ai danni di Israele con accuse al Mossad e via dicendo. Naturalmente cercheremo di rimanere aggiornati su questo fatto che,comunque, rimane gravissimo e seguiremo nel limite del possibile le indagini affidate ai servizi segreti egiziani.

Sarah F.

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