Elezioni Marocco: vincono gli islamisti. Brutto segnale

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Le elezioni in Marocco mandano un bruttissimo segnale all’occidente. A conteggio quasi ultimato appare evidente la vittoria del Partito Islamico per la Giustizia e lo Sviluppo (PJD) che con i voti ormai scrutinati oltre il 90% (entro oggi sono previsti i risultati definitivi) si è aggiudicato 99 seggi contro gli 80 dei rivali laici del Partito Autenticità e Modernità (PAM).

Il Marocco ha scelto quindi la via dell’islamismo e lo ha fatto in maniera netta visto che proprio il PAM aveva imbastito quasi tutta la sua campagna elettorale contro la progressiva islamizzazione del Paese e aveva messo i cittadini di fronte a una scelta precisa: il progresso contro il regresso islamista. E i marocchini hanno scelto il regresso e l’islamismo.

Con una conferenza stampa tenutasi ieri sera a Rabat il Ministro degli Interni marocchino, Mohamed Hassad, ha annunciato con largo anticipo la vittoria del PJD, con troppo anticipo secondo il PAM che ha annunciato una cinquantina di ricorsi per irregolarità. Ma è proprio Hassad a tagliare ogni speranza annunciando che «le elezioni sono state ovunque regolari» e rivelando che la partecipazione al voto è stata del 43%, due punti in meno delle ultime elezioni.

Regressione dei paesi musulmani

Le elezioni in Marocco confermano quella che sembra essere una tendenza comune a tutti i Paesi musulmani, e cioè che dopo il fallimento delle cosiddette “primavere arabe” e delle richieste da parte delle popolazioni di maggiori libertà civili, l’islamismo ha ripreso quota più o meno ovunque mentre aumentano le persone laiche che demoralizzate non si recano a votare. E’ un vero e proprio ritorno al passato, una regressione dei Paesi musulmani che avviene proprio in concomitanza con uno dei periodi più sanguinosi e di massima espansione dell’estremismo islamico. Sembra quasi una reazione di ripicca al mondo occidentale che vede proprio nell’islam estremista una minaccia. Il fatto che colpisce particolarmente è quello che nonostante le tante accuse di corruzione il PJD abbia vinto puntando proprio sulla estremizzazione del concetto di Islam opponendosi, tra le altre cose, alle tante richieste delle opposizioni in merito al ruolo della donna anche in politica. I musulmani preferiscono una teocrazia islamica piuttosto che una democrazia laica e questo non è proprio un buon segnale per l’occidente.

Scritto da Claudia Colombo

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3 COMMENTS

  1. Tutti possiamo sbagliare, è non costruttivo rinvangare cose successe negli anni Settanta, ma proprio Benkirane – che militava nei violenti Chabiba Islamiya, – dovevano votare? Uno normale non c’era?
    Speriamo non facciano la fine dell’Egitto.

  2. Ma che caxxo vuol dire? Ma lo sapete almeno che è la terza volta di seguito che vincono loro? Non c’è nessun segnale, è continuità.

    • c’erano forti indicazioni che avrebbero vinto i laici, invece è un segnale brutto perché questi invece di evolvere regrediscono

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