Elezioni Sicilia: comunque vada ha vinto l’antipolitica

Elezioni Sicilia – Fino ad ora a vincere è stata l’antipolitica e questo è un dato di fatto oltre che un segnale importante (e inquietante) a Roma. Più della metà dei siciliani si è tenuta a debita distanza dalle urne e di quei pochi che hanno votato in tantissimi hanno scelto Grillo.

Secondo i primi exit poll diffusi da Palermo Report, in città Grillo avrebbe fatto manbassa di voti e si presume che sia così anche nelle altre città. Ma a pesare maggiormente sul voto siciliano è stata l’altissima percentuale di astensione. Il 52,58 per cento di siciliani ha deciso di non andare a votare, una percentuale altissima anche per la Sicilia.

Se sommiamo la percentuale di astensionismo a quelli che hanno dato il voto al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che si presume supererà il 20%, è evidente come a vincere le elezioni siciliane sia stata l’antipolitica a prescindere dalle alleanze che verranno fuori nel dopo voto.

Il segnale a Roma è molto forte perché in primo luogo il risultato del Movimento 5 Stelle riflette i sondaggi nazionali e, in secondo luogo, perché se oltre la metà dei cittadini decide di non votare per nessuno significa che ha perso qualsiasi ideologia politica e non crede più a questa classe politica vecchia e corrotta.

Ora la politica romana può prendere atto di tutto questo e correre ai ripari prima di consegnare il Paese a Grillo, oppure può continuare con i suoi subdoli giochetti che così tanto hanno schifato gli elettori. Di una cosa però sono certa: l’Italia e la classe politica italiana è a un bivio. Può prendere la strada del rinnovamento vero e sincero oppure scegliere di essere cancellata dall’antipolitica. Magari questo a chi è in Parlamento da una vita non interesserà nulla, ma ai tanti giovani che ancora credono in una politica sana e costruttiva dovrebbero fischiare le orecchie.

Bianca B.

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