Ennesimo massacro in Siria: spari sui contadini. Il silenzio dell’occidente

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L’esercito siriano ha fatto fuoco su decine di migliaia di contadini giunti dai villaggi attorno alla città martire di Daraa per sostenere la popolazione assediata dai carri armati. Secondo fonti delle organizzazioni per i Diritti Umani siriane ci sarebbero decine di morti tra i contadini.

La protesta è scattata subito dopo la fine della preghiera del venerdì. Migliaia di contadini provenienti dai villaggi intorno alla città di Daraa, da una settimana accerchiata dall’esercito, si sono diretti verso il centro della città per dare il loro sostegno ai cittadini al collasso. Dai tetti hanno fatto fuoco i cecchini che hanno sparato indiscriminatamente sulla folla che chiedeva la caduta del dittatore Bashar al-Assad.

Violenze si sono registrate anche a Damasco e in altre grandi città della Siria dove centinaia di migliaia di persone sono scese in strada per chiedere la fine del regime di Assad. Anche in questi casi le forze speciali della guardia repubblicana, guidate dal crudele fratello di Assad, Maher al-Assad, hanno fatto fuoco sulla popolazione provocando una vera carneficina.

I media occidentali non possono accedere alle zone degli scontri per cui le informazioni arrivano dalla dissidenza siriana e non possono essere verificate. Tuttavia si tende a credere che le drammatiche notizie provenienti dalla Siria corrispondano a verità.

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