Erdogan contro giornalisti, gay e armeni

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Il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, si scaglia contro i giornalisti, contro i gay e contro gli armeni, definendoli “rappresentanti di sedizione”. Non è bastato a Erdogan ottenere la richiesta di ergastolo per il direttore del quotidiano di opposizione Cumhuriyet, Can Dundar, il quale aveva documentato la consegna di armi ai ribelli siriani da parte dell’esercito turco, vuole fare il pieno dei voti islamici e quale miglio mezzo per ottenerli se non quello di attaccare gay, giornalisti e armeni, da sempre e comunque odiati dai seguaci del Saladino turco.

Erdogan, parlando ieri a un comizio elettorale a favore del AKP, il partito islamico che ha fondato e che in occidente continuano a chiamare impropriamente “moderato”, ha detto che «le pulsioni di sedizione in Turchia arrivano solo dai giornalisti (anche quelli stranieri n.d.r.), dagli armeni e dagli omosessuali». Lo riferisce Good Morning Turkey.

L’attacco particolarmente virulento, secondo diversi testimoni sentiti da Rights Reporter, ha infiammato la folla presente al comizio e subito sono partiti cori contro le tre “categorie” di nemici.

Negli ultimi mesi, nella totale indifferenza del mondo occidentale e delle organizzazioni per i Diritti Umani, Erdogan ha dato il via a una vera e propria campagna di odio verso la categoria dei giornalisti e verso gli omosessuali. Ieri ha tirato fuori anche il jolly degli armeni, sempre buoni in campagna elettorale per infiammare gli estremisti islamici. Quello che non si capisce è come faccia la stampa occidentale a definire ancora Erdogan un “moderato”.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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