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Erdogan minaccia di spedire centina di migliaia di profughi in Europa

Erdogan ha minacciato di far invadere l’Europa da centinaia di migliaia di profughi se l’Unione Europea e l’Onu continueranno a non fare nulla per fermare realmente gli attacchi russi che provocano la fuga di centinaia di migliaia di persone dal nord della Siria e per creare zone sicure all’interno della Siria.

Parlando ieri da Ankara il Presidente turco è apparso infuriato con Europa e Onu per le critiche fatte alla Turchia in merito al fatto che Ankara ha deciso di impedire a decine di migliaia di profughi in fuga da Aleppo di entrare in Turchia. «Sulla nostra fronte non c’è scritta la parola “scemo”» ha detto Erdogan «aerei e bus non sono qui per nulla, la nostra pazienza ha un limite e faremo quanto necessario». Erdogan ha ricordato che in Turchia ci sono già 2,6 milioni di profughi e che in diverse occasioni ha proposto all’Onu di creare alcune zone sicure (no fly zone) all’interno della Siria dove chi fugge dai combattimenti si possa rifugiare protetto da forze internazionali. Erdogan ha accusato le Nazioni Unite e, con velati riferimenti, l’Europa di non fare nulla per fermare lo spargimento di sangue in Siria e in particolare di non fare nulla per fermare i bombardamenti russi che stanno provocando il nuovo esodo di profughi che, secondo Erdogan, potrebbe raggiungere la cifra di 600.000 nuovi rifugiati. «C’è la possibilità che la nuova ondata di rifugiati raggiunga il numero di 600.000 unità se i bombardamenti russi non si fermeranno. Ci stiamo preparando a questa ipotesi» ha detto Erdogan.

Poi l’affondo all’Unione Europea avvisando che la Turchia non può reggere da sola l’urto di altri centinaia di migliaia di profughi e che se gli europei non terranno fede alle promesse fatte alla Turchia (tre miliardi di Euro) Ankara si vedrà costretta ad “aprire i cancelli” permettendo a centinaia di migliaia di profughi di invadere l’Europa. «In passato abbiamo fermato i profughi siriani portandoli con gli autobus a Erdine, ma non possiamo farlo all’infinito. Ho detto a Jean-Claude Juncker e Donald Tusk che potrebbe arrivare il momento in cui la Turchia sarà costretta ad aprire i cancelli» ha detto ancora Erdogan.

La questione dei profughi siriani in Turchia è molto delicata. Fino ad ora Ankara ha fatto parzialmente da filtro verso l’Europa aprendo o chiudendo i “rubinetti” a seconda della necessità di fare pressione sulla UE. Ora Erdogan sembra voler spingere sull’acceleratore per ottenere i tre miliardi di Euro promessi dall’Europa e c’è da scommettere che non si fermerà alle parole.

Cronaca di Simona S.

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