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Erdogan vuole normalizzare i rapporti con Israele

Il Medio Oriente potrebbe guadagnare molto dalla normalizzazione dei rapporti tra Turchia e Israele. A dirlo ai giornalisti è il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, di ritorno dal suo viaggio in Turkmenistan.

I rapporti tra la Turchia è Israele si erano deteriorati dopo che nel 2010 alcuni estremisti turchi avevano cercato di forzare il blocco su Gaza (Freedom Flotilla). Ne erano nati degli incidenti in particolare sulla nave Mavi Marmara dove a seguito di un assalto contro i militari israeliani che erano saliti a bordo per bloccare la nave, almeno nove “attivisti” della famigerata ONG turca IHH avevano perso la vita.

Di seguito, con la mediazione di Obama, Israele aveva accettato di risarcire la Turchia per l’incidente della Mavi Marmara anche se ad attaccare per primi e a violare il Diritto Internazionale erano stati gli estremisti turchi della IHH. Tutto si bloccò di nuovo a seguito di alcune dichiarazioni antisemite fatte da Erdogan durante la campagna elettorale. Ora è lo stesso Erdogan che vuole ristabilire normali relazioni con Israele, forse anche perché la Turchia si trova in grave difficoltà diplomatica a causa delle forti tensioni con la Russia e, soprattutto, a causa del suo palese sostegno al ISIS.

Attualmente Turchia e Israele non hanno ambasciatori nei rispettivi Paesi anche se l’interscambio economico non è trascurabile.

Redazione

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  • Riccardo 54 Dic 14, 2015, 11:25

    Non credo che per il medio oriente ci sia da guadagnare. L’unico che potrebbe guadagnarci sarebbe Erdogan. Israele ci perderebbe, Erdogan è un falso, violento e antidemocratico.

    • Renato59 Dic 15, 2015, 18:23

      D’accordissimo. Ora che questo vile ha contro la Russia, cerca sponde che fino a ieri ha ripudiato.

  • Michele Dic 15, 2015, 5:24

    fidarsi di Erdogan???
    no grazie

  • HaDaR Dic 15, 2015, 23:08

    Ma chi vi fornisce ‘ste cretinate?

    Erdogan ha APPENA FATTO APPELLO ai maomettani di marciare su Gerusalemme per liberarla…

    Solo gente vicina a Obama, alla NATO o al Ministero degli Esteri Israeliano, i cui impiegati e funzionari sono da VENT’ANNI per lo piú vicini a Peres e nominati dai suoi “peresiti”, ha interesse a diffondere cretinate simili!

  • Joi Dic 16, 2015, 0:07

    Se il nuovo Sultano della oramai Mussulmana Turchia ( in Barba alla laicità di Ataturk ) vuole veramente ( cosa poco probabile ) normalizzare i rapporti con Israele è il suo Governo, per prima cosa cacci dalla Turchia i vari capi terroristi di Hamas che vivono gozzovigliano vanno a caccia di sponsor economici per poi organizzare attentati terroristici in Israele e nella Western Bank , coperti e protetti dai servizi segreti turchi, per secondo il caro sultano , dovrebbe finirla di chiedere la fine del blocco di Gaza come pre condizione per la mormalizzazione dei rapporti con Israele, in quanto a Gaza non c’è nessun blocco, ma semmai controlli moto rigorosi e stretti da parte dell’esercito in modo che si eviti che possano entrare a Gaza armi ho componenti per la fabbricazione di armi e missili che poi vengono usati contro i cittadini di Israele, mentre ogni gg. Sempre a Gaza entrano centinaia di camion e biblici con qualsiasi derrata alimentare, medicine e qualsiasi prodotto che possano alleviare i problemi e le sofferenze dei palestinesi di Gaza, vorrei anche ricordare al sig. Erdogan che i suoi protetti di Hamas proprio da queste centinaia di tonnellate di vario genere organizzano decine traffici illeciti di dazi e gabelle e ricatti nei confronti anche dei loro stessi concittadini, sopratutto i suoi amici di Hamas si appropriano di cibo medicine e vestiari che molte organizzazioni umanitarie e la stessa ONU inviano per i cittadini più bisognosi di Gaza ( la maggior parte ) ma che poi vengono sequestrati e rivenduti a prezzi folli agli stessi palestinesi, ecco chi sono i suoi amici di Gaza, e ha ancora il coraggio di parlqre di blocco da parte di Israele….inoltre i controlli da parte dell’esercito israeliano servono per evitare che a Gaza entrino materiali pericolosi per gli stessi cittadini di Israele, cosa che purtroppo alla fine succede, vedi il ferro il cemento per poter costruire le gallerie per il contrabbando di armi munizioni droga ecc,…. pertanto un primo ministro sensato, non dovrebbe chiedere quello che non potrà mai ottenere da Israele , il suo intervento per il momento è solo di facciata in modo da distogliere i suoi veri problemi con la Russia e sopratutto un ingombrante socio della NATO ….

  • Joi Dic 16, 2015, 0:10

    Se il nuovo Sultano della oramai Mussulmana Turchia ( in Barba alla laicità di Ataturk ) vuole veramente ( cosa poco probabile ) normalizzare i rapporti con Israele è il suo Governo, per prima cosa cacci dalla Turchia i vari capi terroristi di Hamas che vivono gozzovigliano vanno a caccia di sponsor economici per poi organizzare attentati terroristici in Israele e nella Western Bank , coperti e protetti dai servizi segreti turchi, per secondo il caro sultano , dovrebbe finirla di chiedere la fine del blocco di Gaza come pre condizione per la mormalizzazione dei rapporti con Israele, in quanto a Gaza non c’è nessun blocco, ma semmai controlli moto rigorosi e stretti da parte dell’esercito in modo che si eviti che possano entrare a Gaza armi e componenti per la fabbricazione di ordigni e missili che poi vengono usati contro i cittadini di Israele, mentre ogni gg. Sempre a Gaza entrano centinaia di camion e biblici con qualsiasi derrata alimentare, medicine e qualsiasi prodotto che possano alleviare i problemi e le sofferenze dei palestinesi di Gaza, vorrei anche ricordare al sig. Erdogan che i suoi protetti di Hamas proprio da queste centinaia di tonnellate di vario genere organizzano decine traffici illeciti di dazi e gabelle e ricatti nei confronti anche dei loro stessi concittadini, sopratutto i suoi amici di Hamas si appropriano di cibo medicine e vestiari che molte organizzazioni umanitarie e la stessa ONU inviano per i cittadini più bisognosi di Gaza ( la maggior parte ) ma che poi vengono sequestrati e rivenduti a prezzi folli agli stessi palestinesi, ecco chi sono i suoi amici di Gaza, e ha ancora il coraggio di parlare di blocco da parte di Israele….inoltre i controlli da parte dell’esercito israeliano servono per evitare che a Gaza entrino materiali pericolosi per gli stessi cittadini di Israele, cosa che purtroppo alla fine succede, vedi il ferro il cemento per poter costruire le gallerie per il contrabbando di armi munizioni droga ecc,…. pertanto un primo ministro sensato, non dovrebbe chiedere quello che non potrà mai ottenere da Israele , il suo intervento per il momento è solo di facciata in modo da distogliere i suoi veri problemi con la Russia e sopratutto un ingombrante socio della NATO ….