Europa sotto attacco islamico ma in Italia nasce la «costituente islamica»

Facciamo una precisazione indispensabile: l’Europa non è sotto attacco islamico da ieri. L’attentato di Londra che ha fatto 4 morti (per ora) e oltre 40 feriti e solo l’ultimo di una lunga serie e non c’è nessun numero sugli attenti sventati per fare un bilancio della situazione realistico. Ma la questione è grave.

L’Europa è uno degli obiettivi primari del terrorismo islamico non perché è “l’Europa” ma perché rappresenta quella evoluzione della civiltà che l’islam aborra, che detesta. Loro lo chiamano secolarismo e non fanno mistero di combatterlo. Non si sta mica parlando solo di ISIS o di Al Qaeda (in forte recupero di consensi e operatività), no, si sta parlando di movimenti islamici più o meno ufficiali e in particolare della Fratellanza Musulmana.

La cosa paradossale, il trabocchetto in cui stiamo cadendo a piè pari, è che queste organizzazioni islamiche si presentano come «moderate» e addirittura come «l’unico mezzo di contrasto al fondamentalismo». Non ci credete? Andate a vedere il sito della neonata Costituente Islamica, fatevi un giro sui profili Facebook dei loro fondatori e capirete cosa intendono per Islam moderato. Sfruttano gli attentati islamici, sui quali però non dicono una sola parola di condanna, per presentarsi come l’alternativa a quel tipo di Islam. Nelle loro FAQ fanno notare che per aderire alla Costituente Islamica ci sono precisi requisiti che fanno pensare a un Islam moderato:

«Potranno registrarsi tutti i musulmani maggiorenni residenti in Italia che non abbiano subito condanne per reati contro la personalità dello Stato, terrorismo e violenza famigliare. L’iscrizione alla piattaforma è al contempo autocertificazione di islamicità»

ma poi contestano la sentenza della Corte Europea di Giustizia che permette ai datori di lavoro di vietare qualsiasi simbolo religioso sul posto di lavoro e sostengono che lo hijab sia un Diritto delle donne musulmane. Sono grandi ammiratori di Erdogan che solo l’altro ieri ha ammonito l’Europa che «gli europei non cammineranno sicuri» e invitato i musulmani a fare figli per conquistare il vecchio continente. Dopo il fallito golpetto in Turchia si sono sperticati nelle lodi a Erdogan che in 48 ore ha fatto tabula rasa di tutti gli oppositori, non dei golpisti (o presunti tali) ma degli oppositori politici. Sostengono Hamas (che fa parte della Fratellanza Musulmana) e odiano Israele e la sua democrazia. Questi sono i musulmani moderati che ci apprestiamo ad accogliere a braccia aperte nel nostro sistema, un cavallo di Troia che proprio come i troiani ci apprestiamo a portare nel nostro cortile ignari di quello che nasconde nel ventre. In un articolo che contesta sempre la decisione della Corte Europea, Amina Donatella Salina scrive che «giova forse ricordare che tra i principi basilari dell’Islam c è accettare il patrimonio culturale gli usi ed i costumi di qualunque popolo purché non in contrasto violento con i principi etici dell’islam». Purché non in contrasto violento con i principi etici dell’islam. Cosa significa? Che accettano i principi degli altri purché non vadano in contrasto con i loro. Fantastico esempio di moderazione.

Non ci facciamo ingannare da questi signori. Non ci facciamo ingannare dalla loro presunta “moderazione”. Non c’è nulla di moderato nei Fratelli Musulmani che dalla loro nascita predicano la conquista con qualsiasi mezzo dell’occidente e il loro slogan è «Allah è il nostro Profeta. Il Profeta è il nostro leader. Il Corano la nostra legge. La Jihad è la nostra via. Morire sulla via di Allah è la nostra più alta speranza». Il Corano è la loro legge non le leggi nazionali. La Jihad è la loro via, non la pace. Morire per Allah è la loro più alta speranza, non vivere in pace e armonia con gli altri. Moderati? Ma fatemi il piacere.

In chiusura un piccolo appunto ai giornalisti che dopo l’attacco di ieri a Londra hanno parlato di “attacco in stile Nizza” come per identificare uno stile tipico dell’ISIS. No, quello stile non è dell’ISIS. E’ uno stile inventato dai palestinesi che non hanno mai inventato nulla ma sono maestri nell’inventare metodi per ammazzare gli innocenti, dalle autobombe agli attacchi suicidi passando per quelli visti di recente. Quindi non è un attentato in “stile Nizza” ma al limite in stile Gerusalemme o Tel Aviv e via dicendo.

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