Faccendieri, politici corrotti e piduisti: ma quale seconda Repubblica?

Vorrei sapere chi è quel genio che ha inventato il termine “seconda Repubblica”. No, perché se voleva in qualche modo separare il periodo pre-tangentopoli con quello post-tangentopoli forse è il caso che qualcuno gli faccia notare che non è cambiato proprio niente, anzi, se è cambiato qualcosa è stato sicuramente in peggio, nel senso che adesso i corrotti ci governano direttamente.

Guardiamo per un attimo quello che sta avvenendo in Italia. La vicenda di Bisignani ci regala un quadro politico forse peggiore di quello antecedente a tangentopoli. Un cricca di potere che controlla praticamente tutta la politica, quasi tutti i media e le maggiori corporazioni industriali e commerciali del Paese. Almeno nella cosiddetta “prima Repubblica” di personaggi come Bisignani ce n’erano diversi. Qui invece si parla di un personaggio potentissimo che DA SOLO controllava un intero Paese in maniera occulta.

E se poi guardiamo esclusivamente il quadro politico cosa emerge? Che ai vertici dei maggiori partiti politici ci sono gli stessi elementi che c’erano allora. Bossi, Fini, Casini, D’Alema ecc. ecc. c’erano anche allora. La differenza la fa la mancanza di Craxi rimpiazzato però da Berlusconi il che è tutto un dire. E’ sparito l’ombra nera della prima Repubblica, cioè Andreotti, ma se è vero che Bisignani è il “figlio putativo” del gobbetto c’è poco da strare allegri. E allora……dov’è la seconda Repubblica?

Che dire poi di quell’usanza tutta italiana di non far processare i deputati inquisiti dalla magistratura? C’era allora e c’è adesso. Dopo tangentopoli si disse che si volevano cambiare le cose, ma per farlo ci vorrebbe una nuova classe politica e non la prosecuzione di quella ante-tantentopoli con altri mezzi.

Insomma, facciamoci un piacere: smettiamo di parlare di “seconda Repubblica” come se ci fosse stato un cambiamento nella politica italiana perché nascondiamo la realtà a noi stessi. La vogliamo veramente fare questa benedetta “seconda Repubblica”? Bene, fuori tutti i vecchi politici dal Parlamento, regole rigide per essere eletti, chi è inquisito si deve processare (le garanzie ci sono tutte) come qualsiasi cittadino e come avviene in tutto il mondo. E poi, un nuova legge anti-corruzione funzionale e senza scappatoie perché la corruzione è uno dei maggiori flagelli di questo Paese. Insomma, diventiamo veramente un paese democratico e moderno. Adesso non lo siamo.

Bianca B.

© 2011, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata