Federica Mogherini risponda su Hezbollah e sul “caso Obama”

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Spettabile Federica Mogherini, è di questa mattina la notizia esplosiva pubblicata dal prestigioso Politico.com in merito al fatto che l’ex Presidente Barack Obama avrebbe bloccato una vasta operazione della DEA e di altre agenzie americane contro Hezbollah mirata a interrompere il colossale traffico di droga, di armi e di denaro sporco dei terroristi libanesi protetti da Teheran per non compromettere l’accordo sul nucleare iraniano.

Hezbollah, che Lei in passato ha definito un “movimento di resistenza” (qui il suo vecchio blog che Lei ha cancellato ma che noi abbiamo opportunamente recuperato) oltre ad essere un gruppo terrorista islamico che predica il Jihad, è uno dei più potenti cartelli della droga al mondo, una organizzazione criminale a livello mondiale che si finanzia con un gran numero di traffici illeciti che abbracciano anche l’Europa e Lei, nella sua posizione di Rappresentante Europea per la politica estera, non ne può non essere a conoscenza, così come Obama era perfettamente a conoscenza delle attività di Hezbollah sul territorio americano quando scelse di impedire che venisse perseguito per non compromettere l’accordo sul nucleare iraniano.

Quello che ci chiediamo è se Lei fosse a conoscenza delle interferenze di Obama sulle indagini della DEA americana e se anche le agenzie europee, che sappiamo indagare sui traffici illeciti di Hezbollah, sono state bloccate pur di non compromettere l’accordo con Teheran.

Questa volta, carissima Federica Mogherini, non può non rispondere come ha fatto altre volte quando le è stato chiesto di rendere conto delle sue decisioni. Non può perché la cosa è di una gravità inaudita in quanto Hezbollah è uno dei maggiori importatori di cocaina in Europa e se lei avesse condiviso la decisione di Obama o persino agito nello stesso modo, saremmo di fronte ad una gravissima lesione degli interessi europei e dei cittadini europei.

Già da oggi in qualità di organizzazione ci muoveremo ufficialmente in seno alle Istituzioni europee per avanzare in maniera ufficiale la nostra richiesta di chiarimenti. Non vorremmo che i Diritti dei cittadini europei fossero stati immolati sull’altare del pessimo accordo sul nucleare iraniano, non vorremmo che come negli Stati Uniti si siano chiusi gli occhi di fronte a un colossale traffico di droga che inonda l’Europa di cocaina pur di non compromettere l’accordo con Teheran.

In qualità di cittadini europei riteniamo che sia un nostro Diritto conoscere la verità su questo gravissimo fatto che ci riguarda direttamente e che riguarda la sicurezza dell’Unione Europea che Lei rappresenta.

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