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		<title>Movimento 5 Stelle contro Israele: assurdo intervento dell’On. Di Stefano</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 06:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/movimento-5-stelle-contro-israele-assurdo-intervento-dellon-di-stefano/">Movimento 5 Stelle contro Israele: assurdo intervento dell’On. Di Stefano</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p>Quello a cui si è assistito ieri alla Camera dei Deputati italiani è stato un vero e proprio attacco del Movimento 5 Stelle contro Israele che mostra ancora una volta, se ve ne fosse bisogno, come la pensa il partito di Grillo in merito allo Stato Ebraico. Il “cittadino” Manlio Di Stefano parlando a nome ...</p></p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/movimento-5-stelle-contro-israele-assurdo-intervento-dellon-di-stefano/">Movimento 5 Stelle contro Israele: assurdo intervento dell’On. Di Stefano</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/movimento-5-stelle-contro-israele-assurdo-intervento-dellon-di-stefano/">Movimento 5 Stelle contro Israele: assurdo intervento dell’On. Di Stefano</a> was first posted on maggio 24, 2013 at 8:31 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rightsreporter.org/movimento-5-stelle-contro-israele-assurdo-intervento-dellon-di-stefano/">Movimento 5 Stelle contro Israele: assurdo intervento dell’On. Di Stefano</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/movimento-5-stelle-on-di-stefano-contro-israele.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5566" alt="movimento-5-stelle-on-di-stefano-contro-israele" src="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/movimento-5-stelle-on-di-stefano-contro-israele.jpg" width="620" height="357" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quello a cui si è assistito ieri alla Camera dei Deputati italiani è stato un vero e proprio attacco del <b>Movimento 5 Stelle</b> contro <b>Israele</b> che mostra ancora una volta, se ve ne fosse bisogno, come la pensa il partito di Grillo in merito allo Stato Ebraico.<span id="more-5565"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il “cittadino” <b>Manlio Di Stefano</b> parlando a nome del Movimento 5 Stelle (<a href="https://vimeo.com/66878271" target="_blank">qui il video</a>) ha chiesto al Governo Italiano che in occasione della inaugurazione della fase finale del campionato europeo di calcio Under 21 che si terrà in Israele dal 5 al 18 giugno 2013 lo stesso Governo (non si sa se nella persona del Ministro dello sport, <b>Josefa Idem</b>, oppure in quello degli Esteri, <b>Emma Bonino</b>) prendano posizione contro Israele ricordando durante la cerimonia di inaugurazione che lo stesso giorno (5 giugno) del  1967 ebbe inizio la <b>guerra dei sei giorni</b> che portò sotto il controllo di Israele la Penisola del Sinai, la Striscia di Gaza, le Alture del Golan e una parte della Cisgiordania. Non solo, il deputato del Movimento 5 Stelle è andato oltre accusando Israele di “<i>distruggere gli stadi</i>” e di “<i>fare discriminazione <b>anche</b> in ambito sportivo</i>” in quanto Israele farebbe “<i>ostruzionismo agli eventi che prendono in considerazione il lato palestinese</i>”. E così ha chiesto al Ministro dello Sport, Josefa Idem, che “<i>il 5 giugno non rimanga in silenzio ma esprima la nostra solidarietà (dell’Italia) al popolo palestinese che non può godere della libertà di questi eventi come tutti gli altri popoli liberi</i>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, a parte che la guerra dei sei giorni fu una operazione prettamente preventiva e difensiva da parte di Israele contro tre stati arabi (Egitto, Siria e Giordania) che si apprestavano ad attaccare lo Stato Ebraico così come avevano fatto in precedenza all’atto della nascita di Israele, quindi l’On. Di Stefano dimostra una certa ignoranza in materia se non un comportamento discriminatorio verso Israele. Non solo, Di Stefano dimentica di sottolineare che Israele ha restituito la Penisola del Sinai all’Egitto mentre parte della Cisgiordania e la Striscia di Gaza sono passati in mano ai palestinesi, il tutto nel contesto dello scambio “<b>terra in cambio di pace</b>” uno scambio che purtroppo non ha portato a niente, tantomeno alla pace. Infatti l’On. Di Stefano dovrebbe sapere (ma siamo sicuri che lo sa, fa solo finta di dimenticarsene) che il maggior ostacolo alla pace regionale arriva dalla minaccia rappresentata da Hamas che controlla la Striscia di Gaza, che è stato Hamas a mettere batterie di missili nello stadio di Gaza City e che quindi l’aviazione israeliana è stata costretta a colpirlo durante l’operazione “pilastro di difesa”, una operazione scattata a seguito del continuo lancio di missili (diverse centinaia) da Gaza verso la popolazione civile del sud di Israele. Di Stefano poi si inventa una presunta “discriminazione sportiva” (lui dice “anche sportiva” come a sottolineare che Israele si comporta in modo discriminatorio verso i palestinesi) quando in effetti gli unici a fare discriminazione anche in ambito sportivo sono gli islamisti di Hamas che ancora poche settimane fa hanno <a href="http://www.thepostinternazionale.it/mondo/palestina/le-donne-non-possono-correre-alla-maratona-di-gaza" target="_blank">impedito alle donne di partecipare alla maratona di Gaza</a> organizzata dall’Onu e che un evento sportivo misto (partita di calcio tra giovani palestinesi e israeliani) è stato duramente condannato da Fatah ancora pochi giorni fa. E allora, chi fa discriminazione in ambito sportivo?</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà l’intervento dell’On. Manlio Di Stefano a nome del Movimento 5 Stelle, seppur all’apparenza pacato, è un vero e proprio intervento a gamba tesa contro lo Stato Ebraico e contro lo svolgimento delle finali del campionato europeo under 21 in Israele, un intervento che, come al solito, dietro alla presunta difesa dei Diritti dei palestinesi nasconde un profondo sentimento antisemita. Non si potrebbe spiegare altrimenti una così massiccia dose di menzogne ed omissioni in uno spazio di tempo così ristretto. Una dimostrazione di odio verso Israele che ha pochi precedenti nel Parlamento italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora la domanda è una sola: visto che l’On. Manlio Di Stefano parlava a nome e per conto del Movimento 5 Stelle, la direzione in politica estera del M5S sarà questa? La domanda la facciamo perché nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle non c’è alcun accenno alla politica estera e in tanti ci chiedevamo quale posizione avrebbe assunto il partito di Grillo in merito al conflitto israelo-palestinese, anche se qualche sospetto lo avevamo dopo aver sentito il parere di Grillo sull’Iran e visto alcuni commenti fortemente antisemiti sul blog di Grillo. Ora ne abbiamo la certezza. Il Movimento 5 Stelle è contro Israele e a favore del terrorismo di Hamas e degli Stati, come l’Iran, che hanno fatto della distruzione dello Stato di Israele un obbiettivo politico. Complimenti ai grillini per condividere con Hamas, Iran e tanti altri questo obbiettivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Sharon Levi</i></p>
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<p><a href="http://www.rightsreporter.org/movimento-5-stelle-contro-israele-assurdo-intervento-dellon-di-stefano/">Movimento 5 Stelle contro Israele: assurdo intervento dell’On. Di Stefano</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/movimento-5-stelle-contro-israele-assurdo-intervento-dellon-di-stefano/">Movimento 5 Stelle contro Israele: assurdo intervento dell’On. Di Stefano</a> was first posted on maggio 24, 2013 at 8:31 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></content:encoded>
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		<title>Islam violento: il silenzio complice delle comunità islamiche</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 12:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società e cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[comunità islamiche]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[islam violento]]></category>
		<category><![CDATA[uccisione soldato londra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/islam-violento-il-silenzio-complice-delle-comunita-islamiche/">Islam violento: il silenzio complice delle comunità islamiche</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p>L’episodio avvenuto ieri a Londra è solo l’ultimo di una lunga catena di fatti violenti che fanno capo all’Islam. Gli episodi di antisemitismo ormai sono all’ordine del giorno in molti Paesi europei mentre l’Islam integralista prende sempre più piede ovunque in Europa. Fioccano le richieste di applicazione della Sharia, la legge islamica lontanissima da qualsiasi ...</p></p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/islam-violento-il-silenzio-complice-delle-comunita-islamiche/">Islam violento: il silenzio complice delle comunità islamiche</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/islam-violento-il-silenzio-complice-delle-comunita-islamiche/">Islam violento: il silenzio complice delle comunità islamiche</a> was first posted on maggio 23, 2013 at 2:09 pm.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rightsreporter.org/islam-violento-il-silenzio-complice-delle-comunita-islamiche/">Islam violento: il silenzio complice delle comunità islamiche</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/islam-violento.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5561" alt="islam-violento" src="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/islam-violento.jpg" width="620" height="393" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’episodio <a href="http://www.francolondei.it/islam-terrore-a-londra-un-monito-al-buonismo-e-al-concetto-di-accoglienza/" target="_blank">avvenuto ieri a Londra</a> è solo l’ultimo di una lunga catena di fatti violenti che fanno capo all’Islam. Gli episodi di antisemitismo ormai sono all’ordine del giorno in molti Paesi europei mentre l’Islam integralista prende sempre più piede ovunque in Europa. Fioccano le richieste di applicazione della Sharia, la legge islamica lontanissima da qualsiasi concetto di Diritti Umani.<span id="more-5560"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A dar manforte a questi episodi e sostanzialmente a giustificarli non solo le parole espresse dalla cosiddetta “comunità islamica moderata” ma <b>è il suo silenzio</b>. Non una parola di condanna per i tanti fatti criminosi commessi nel nome dell’islam. Mai una presa di posizione che sancisca una qualche differenza tra “islam moderato” e “islam estremista” quasi a certificare che non c’è nessuna differenza tra i due. Mai un leader musulmano che parli finalmente di integrazione, intesa come loro nella nostra società.</p>
<p style="text-align: justify;">In compenso fioccano i sermoni ostili degli Imam, gli episodi estremisti dei cosiddetti “immigrati di seconda generazione”, le frasi antisemite e anticristiane sui forum islamici. Sembra quasi che loro, gli islamici, siano in guerra con noi (tutto il resto del mondo) senza che noi se ne sappia qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo silenzio della comunità islamica assomiglia moltissimo a un “silenzio/assenso”, a qualcosa che finisce per approvare tacitamente questi episodi di estrema violenza, questa guerra non dichiarata dell’Islam contro il resto del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che dovremmo seriamente iniziare a pensare a come contrastare questo nemico che sempre più si trova dentro casa nostra, che sfrutta la nostra civiltà e il nostro buonismo a suo favore. Dobbiamo renderci conto che loro, gli islamici, hanno iniziato una guerra contro il nostro mondo e che non intendono integrarsi con noi ma che il loro obbiettivo è quello di assimilarci alle loro idee o di distruggerci.</p>
<p style="text-align: justify;">E per favore evitiamo di tacciare questa analisi come “razzista”. Qui non si parla più di razzismo ma di puro istinto di sopravvivenza. Dobbiamo (abbiamo il dovere) di pensare ai nostri figli e di certo non possiamo consegnare loro un mondo islamico. L’Islam moderato è una invenzione bella e buona dei buonisti a tutti i costi e a giudicare dal loro silenzio esistono solo nelle menti degli stolti.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Paola P.</i></p>
<p><a href="http://www.rightsreporter.org/islam-violento-il-silenzio-complice-delle-comunita-islamiche/">Islam violento: il silenzio complice delle comunità islamiche</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/islam-violento-il-silenzio-complice-delle-comunita-islamiche/">Islam violento: il silenzio complice delle comunità islamiche</a> was first posted on maggio 23, 2013 at 2:09 pm.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></content:encoded>
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		<title>Rapporto Amnesty 2013: ennesima porcata anti-israeliana</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 07:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report e analisi]]></category>
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		<category><![CDATA[rapporto 2013 amnesty international]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/rapporto-amnesty-2013-ennesima-porcata-anti-israeliana/">Rapporto Amnesty 2013: ennesima porcata anti-israeliana</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p>E’ davvero incredibile la faziosità di Amnesty International nei confronti di Israele. Una organizzazione mondiale che si definisce “imparziale” e simbolo della difesa dei Diritti Umani, Premio Nobel per la pace, che da anni emette rapporti unilaterali contro Israele tralasciando bellamente di parlare di gruppi terroristici come Hamas. E anche quest’anno non si sono smentiti. ...</p></p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/rapporto-amnesty-2013-ennesima-porcata-anti-israeliana/">Rapporto Amnesty 2013: ennesima porcata anti-israeliana</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/rapporto-amnesty-2013-ennesima-porcata-anti-israeliana/">Rapporto Amnesty 2013: ennesima porcata anti-israeliana</a> was first posted on maggio 23, 2013 at 9:02 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rightsreporter.org/rapporto-amnesty-2013-ennesima-porcata-anti-israeliana/">Rapporto Amnesty 2013: ennesima porcata anti-israeliana</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/amnesty-rapporto-2013.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5556" alt="amnesty-rapporto-2013" src="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/amnesty-rapporto-2013.jpg" width="620" height="339" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E’ davvero incredibile la faziosità di Amnesty International nei confronti di Israele. Una organizzazione mondiale che si definisce “imparziale” e simbolo della difesa dei Diritti Umani, Premio Nobel per la pace, che da anni emette rapporti unilaterali contro Israele tralasciando bellamente di parlare di gruppi terroristici come Hamas.<span id="more-5555"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E anche quest’anno non si sono smentiti. Il loro rapporto su “<a href="http://rapportoannuale.amnesty.it/sites/default/files/Israele%20e%20Territori%20Palestinesi%20Occupati_2.pdf" target="_blank">Israele e territori occupati</a>” non è un rapporto imparziale dove vengono presi in considerazione i contesti e dove si considera lucidamente e in maniera imparziale quello che accade in Medio Oriente, no, è un atto di accusa unilaterale nei confronti di Israele nel quale il ruolo di Hamas e del terrorismo palestinese non solo viene sminuito, viene totalmente decontestualizzato arrivando addirittura a farlo passare come “una conseguenza” degli atti israeliani e non come la causa.</p>
<p style="text-align: justify;">In otto pagine di menzogne, il tutto senza portare una (UNA) sola prova e dove si riportano solo le versioni palestinesi dei fatti, il nome di Hamas viene fatto solo due volte come se il ruolo del gruppo terrorista che tiene in ostaggio la Striscia di Gaza fosse ininfluente e in entrambe viene specificato “l’ala militare di Hamas” come se ci fosse anche un’ala politica estranea a quello che fa l’ala militare. L’operazione “pilastro di difesa” viene descritta come una operazione offensiva quando invece è stata chiaramente una azione difensiva derivata dal continuo lancio di missili da Gaza contro i civili israeliani. Non vi è alcun cenno del fatto che Hamas nascondesse i suoi depositi di armi e i suoi centri di comando in mezzo ai civili, ma in compenso vengono descritte le vittime civili come se fossero il frutto della crudeltà israeliana. Ancora parlano di “blocco di Gaza” e di “gravi conseguenze” per la popolazione civile dimostrando che a Gaza non ci sono mai nemmeno andati e che non hanno fatto altro che riportare paro paro le lamentele del gruppo terrorista che controlla la Striscia di Gaza.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlano di “sgomberi forzati” fornendo dati palesemente falsi in maniera deliberata come quando affermano che l’area C (amministrata e controllata pienamente da Israele) rappresenta “oltre il 60% della Cisgiordania senza però specificare che non tutta la Cisgiordania è territorio attribuito alla cosiddetta Palestina e dando così l’impressione che i coloni israeliani rubino terra palestinese. Parlano di distruzione di serbatoi di acqua senza sapere quello che dicono in quanto è impossibile che gli israeliani abbiano distrutto strutture da loro stessi costruite (qualcuno glielo spiega ai cervelloni di Amnesty che ogni struttura in Cisgiordania è opera israeliana?), parlano di demolizione di case amplificando i numeri e senza spiegare che quelle case sono state costruite senza alcuna licenza  o concessione edilizia in territorio soggetto alle leggi israeliane. Insomma descrivo una realtà fuorviante al solo scopo di denigrare Israele.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare poi di quello che dicono dei detenuti palestinesi descrivendoli come fossero santarellini quando invece sono terroristi o delinquenti comuni. Arrivano addirittura a parlare di “torture” nei loro confronti quando invece basterebbe che facessero come fa da anni la Croce Rossa Internazionale che visita tutti i detenuti palestinesi con cadenza settimana e non ha mai riscontrato alcuna tortura. Anzi, possono studiare e hanno ogni comodità, cose del tutto sconosciute nelle carceri occidentali, figuriamoci in quelle arabe. A proposito, come mai nel rapporto di Amnesty non c’è alcun cenno alle condizioni dei detenuti nelle carceri palestinesi e di Gaza e neppure un accenno alle uccisioni sommarie a Gaza con tanto di trascinamento dei corpi a favore di telecamere?</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma siamo di fronte all’ennesima porcata pagata probabilmente dagli emiri del Golfo dove non si valuta in nessun modo quale sia veramente il problema, cioè Hamas e il terrorismo islamico, mentre si cerca per l’ennesima vota di denigrare l’unica democrazia in Medio Oriente, con falsità, omissioni e depistaggi tanto clamorosi quanto evidenti. Ma dov’è l’Amnesty International del Premio Nobel?</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Sharon Levi </i></p>
<p><a href="http://www.rightsreporter.org/rapporto-amnesty-2013-ennesima-porcata-anti-israeliana/">Rapporto Amnesty 2013: ennesima porcata anti-israeliana</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/rapporto-amnesty-2013-ennesima-porcata-anti-israeliana/">Rapporto Amnesty 2013: ennesima porcata anti-israeliana</a> was first posted on maggio 23, 2013 at 9:02 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></content:encoded>
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		<title>Afghanistan &#8211; Iran: strage di afghani alla frontiera ma nessuno ne parla. Perché?</title>
		<link>http://www.rightsreporter.org/afghanistan-iran-strage-di-afghani-alla-frontiera-ma-nessuno-ne-parla-perche/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 06:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[farah]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/afghanistan-iran-strage-di-afghani-alla-frontiera-ma-nessuno-ne-parla-perche/">Afghanistan &#8211; Iran: strage di afghani alla frontiera ma nessuno ne parla. Perché?</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p>Frontiera Afghanistan – Iran: una strage di cittadini afghani è stata commessa nei giorni scorsi dalle guardie di frontiera iraniane ma in occidente nessuno ne ha dato notizia. Il fatto è emerso grazie al fatto che i parenti delle vittime hanno inscenato una manifestazione che ha costretto il Ministro degli Esteri afghano a recarsi in ...</p></p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/afghanistan-iran-strage-di-afghani-alla-frontiera-ma-nessuno-ne-parla-perche/">Afghanistan &#8211; Iran: strage di afghani alla frontiera ma nessuno ne parla. Perché?</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/afghanistan-iran-strage-di-afghani-alla-frontiera-ma-nessuno-ne-parla-perche/">Afghanistan &#8211; Iran: strage di afghani alla frontiera ma nessuno ne parla. Perché?</a> was first posted on maggio 22, 2013 at 8:47 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Frontiera Afghanistan – Iran: una strage di cittadini afghani è stata commessa nei giorni scorsi dalle guardie di frontiera iraniane ma in occidente nessuno ne ha dato notizia. Il fatto è emerso grazie al fatto che i parenti delle vittime hanno inscenato una manifestazione che ha costretto il Ministro degli Esteri afghano a recarsi in Iran per protestare ufficialmente e per informarsi sui moltissimi dispersi e arrestati dagli iraniani. Nonostante questo nessuna agenzia occidentale ne ha dato conto.<span id="more-5549"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I fatti sono accaduti la settimana scorsa quando un gruppo di 350 afghani si accingeva a passare il confine con l’Iran non necessariamente per emigrare ma anche per concludere affari di vario tipo in Iran. E’ stato allora che le guardie di frontiera hanno aperto il fuoco contro gli afghani. I dati sulle morti sono molto confusi e vengono da fonti di informazione afghane che non sono confermate. Alcuni giornali parlano di 15 morti, altri di 30. Quello che è certo è che i dispersi sono almeno 150 e in molti pensano che siano in effetti tutti morti. Una quarantina sarebbero invece gli afghani incarcerati dagli iraniani. Secondo fonti di stampa afghane attualmente nelle carceri iraniane ci sarebbero oltre 1.000 afghani di cui non si conosce la sorte.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato scorso il Ministro degli Esteri afghano , Zalmai Rassoul, ha convocato l’ambasciatore iraniano in Afghanistan, Abul Fazl Zuhra, per chiedere spiegazioni e notificare formale protesta al governo iraniano. Non ricevendo risposta ha deciso di recarsi in Iran.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo alcuni abitanti di Farah, città che funge da passaggio per tutti coloro che si vogliono recare dall’Afghanistan in Iran, negli ultimi mesi almeno 500 afghani sarebbero stati uccisi dalle guardie di frontiera iraniane, ma nessuno sembra farci caso. Perché? Perché se avviene un incidente con militari della NATO tutti i media ne parlano ma di questa vera e propria strage nessuno ne fa menzione? I morti per mano iraniana, come sempre, non fanno notizia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sarah F.</em></p>
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		<title>Elezioni Iran: il futuro molto peggio del presente</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 05:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Middle East]]></category>
		<category><![CDATA[ayatollah]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni iran]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/elezioni-iran-il-futuro-molto-peggio-del-presente/">Elezioni Iran: il futuro molto peggio del presente</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p>Iran, Teheran: alla fine com’era prevedibile è passata la linea degli Ayatollah. Alle prossime elezioni non potranno concorrere né l’ex Presidente, Akbar Hashemi Rafsanjani, giudicato “troppo riformatore”, né il delfino di Ahmadinejad, Esfandiar Rahim Mashaei. Lo ha fatto sapere ieri il Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione che su 686 candidati ha approvato solo 8 nomi ...</p></p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/elezioni-iran-il-futuro-molto-peggio-del-presente/">Elezioni Iran: il futuro molto peggio del presente</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/elezioni-iran-il-futuro-molto-peggio-del-presente/">Elezioni Iran: il futuro molto peggio del presente</a> was first posted on maggio 22, 2013 at 7:36 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></description>
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<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/iran-elezioni-khamenei-nuclear.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5546" alt="iran-elezioni-khamenei-nuclear" src="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/iran-elezioni-khamenei-nuclear.jpg" width="620" height="349" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Iran, Teheran: alla fine com’era prevedibile è passata la linea degli Ayatollah. Alle prossime elezioni non potranno concorrere né l’ex Presidente, <b>Akbar Hashemi Rafsanjani</b>, giudicato “troppo riformatore”, né il delfino di Ahmadinejad, <b>Esfandiar Rahim Mashaei</b>. Lo ha fatto sapere ieri il Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione che su 686 candidati ha approvato solo 8 nomi escludendo appunto dalle elezioni presidenziali Rafsanjani e Mashaei.<span id="more-5545"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Intendiamoci, in Iran non ci sono “veri riformatori” ma solo “leader meno disumani degli Ayatollah”, diciamo più aperti al cambiamento rispetto ai radicali religiosi che fanno capo al Grande Ayatollah <b>Ali Khamenei</b>. Quindi l’esclusione di Rafsanjani non priva i riformisti (quelli veri) di qualcosa che non hanno mai avuto. Tuttavia conferma i timori della comunità internazionale di un potenziamento dei fondamentalisti il che non è una buona notizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l’eliminazione di Esfandiar Rahim Mashaei conferma che gli Ayatollah vogliono dare all’Iran una svolta fondamentalista. Mashaei non è certo un riformista, anzi, rappresentando la visione politica di Ahmadinejad è sotto certi aspetti più estremista degli stesi Ayatollah, tuttavia la sua esclusione dalle elezioni presidenziali è un chiaro segnale che Khamenei non è più disposto a dividere il potere con nessuno e che intende trasformare la figura del Presidente in qualcosa che sia solo “di facciata”, un semplice portavoce degli Ayatollah. Da mesi in Iran è in corso uno scontro politico tra Ahmadinejad e Khamenei nel quale l’attuale Presidente ha cercato in tutti i modi di sottrarre potere agli Ayatollah a favore di un maggiore potere del Presidente. E’ chiaro chi ha tra i due ha vinto.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci si faccia però ingannare dalla descrizione di una lotta politica che in un Paese democratico sarebbe nella norma. In Iran a confrontarsi sono due linee entrambe estremamente sanguinarie dove la differenza non la fanno le idee politiche ma gli equilibri di potere interni all’Iran, equilibri dove gli affari hanno un peso. Per il resto la linea sanguinaria e violenta è la stessa. Anzi, con il potenziamento del fondamentalismo islamico rappresentato dagli Ayatollah la “linea sanguinaria” non può che potenziarsi. Basta dare una occhiata alla lista degli otto candidati che sono:</p>
<ul>
<li>Gholam-Ali Haddad-Adel (ex deputato e presidente del parlamento)</li>
<li>Saeed Jalili (segretario del Supremo Comitato per la Sicurezza Nazionale)</li>
<li>Mohsen Rezaei (segretario del Consiglio per il Discernimento)</li>
<li>Hassan Rohani (ex-segretario del Consiglio Superiore della Sicurezza Nazionale)</li>
<li> Mohammad-Reza Aref (ex-ministro di Khatami)</li>
<li> Mohammad-Baqer Qalibaf (attuale sindaco di Teheran)</li>
<li> Mohammad Gharazi (ministro delle telecomunicazioni)</li>
<li>Ali-Akbar Velayati (ex ministro degli Esteri)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se quindi la comunità internazionale aspettava di vedere se con il nuovo Presidente iraniano si potesse i qualche modo trattare per evitare anche una guerra, si può mettere il cuore in pace. Il futuro sarà peggio del presente ed essere peggio di un presente con Ahmadinejad è tutto un dire.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Noemi Cabitza</i></p>
<p><a href="http://www.rightsreporter.org/elezioni-iran-il-futuro-molto-peggio-del-presente/">Elezioni Iran: il futuro molto peggio del presente</a> 
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		<title>Palestina simbolo dell’antisemitismo globale</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Middle East]]></category>
		<category><![CDATA[antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/palestina-simbolo-dellantisemitismo-globale/">Palestina simbolo dell’antisemitismo globale</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p>Mentre il mondo si infiamma e in Siria è in corso una delle peggiori carneficine che la storia ricordi, la preoccupazione principale della Amministrazione Obama, degli sceicchi del Golfo e soprattutto dei pacivendoli di tutto il mondo è ancora la Palestina. Che chi, come lo sceicco del Qatar, Hamad bin Khalifa al-Thani, arriva a sostenere ...</p></p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/palestina-simbolo-dellantisemitismo-globale/">Palestina simbolo dell’antisemitismo globale</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/palestina-simbolo-dellantisemitismo-globale/">Palestina simbolo dell’antisemitismo globale</a> was first posted on maggio 21, 2013 at 9:16 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rightsreporter.org/palestina-simbolo-dellantisemitismo-globale/">Palestina simbolo dell’antisemitismo globale</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/palestina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5541" alt="palestina" src="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/palestina.jpg" width="620" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre il mondo si infiamma e in Siria è in corso una delle peggiori carneficine che la storia ricordi, la preoccupazione principale della Amministrazione Obama, degli sceicchi del Golfo e soprattutto dei pacivendoli di tutto il mondo è ancora la Palestina.<span id="more-5540"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Che chi, come lo sceicco del Qatar, Hamad bin Khalifa al-Thani, <a href="http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4382132,00.html" target="_blank">arriva a sostenere che le primavere arabe (sic) impongono subito una pace tra Israele e Palestina</a>, una pace che naturalmente deve essere fatta alle condizioni arabe, inaccettabili per Israele. E gli USA che, mentre la situazione in Medio Oriente crolla giorno dopo giorno, impegnano il Segretario di Stato John Kerry in un tour dedicato esclusivamente a perorare la proposta della Lega Araba.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma è veramente così importante la questione palestinese? In realtà al momento nel contesto mediorientale di tutte le situazioni in atto è la mano importante. Pensate non solo alla tragedia siriana ma a quello che sta avvenendo in Egitto di nuovo sull’orlo della sommossa interna, di quello che sta accadendo in Libano alla vigilia di nuove elezioni con fazioni contrapposte che quotidianamente si combattono e con il rischio molto concreto si essere trascinato nella guerra siriana. Pensate alla Tunisia e all’Algeria, alla Libia e alla Turchia, anch’essa in situazione delicatissima per via della faccenda siriana. Il Medio Oriente sta letteralmente esplodendo e gli Stati Uniti e la Lega Araba credono che risolvendo la questione palestinese come per magia tutto il resto tornerà al suo posto.</p>
<p style="text-align: justify;">La realtà è ben diversa. A parte che una eventuale soluzione della questione palestinese  non risolverà proprio un bel niente e poi, siamo sicuri che i palestinesi la vogliono veramente una soluzione? Per non parlare poi di  tutti quei movimenti che girano intorno e <a href="http://www.rightsreporter.org/palestina-aiuti-umanitari-e-ong-un-business-milionario-report/" target="_blank">lucrano milioni di dollari</a> proprio sulla Palestina. A giudicare dai sondaggi arabi la maggioranza dei palestinesi non vuole una soluzione pacifica con Israele ma vuole la cancellazione dello Stato Ebraico. Le percentuali di chi non vuole una soluzione pacifica diventa poi oceanica nel mondo arabo. E se prendiamo la cosiddetta “società civile” filo-palestinese noteremo come la questione palestinese oltre che a fruttare milioni e milioni di dollari nasconda un sostanziale sentimento antisemita piuttosto che un legittimo sentimento di simpatia verso la Palestina. Insomma, la questione palestinese viene usata per manifestazioni antisemite che poco hanno a che fare con la soluzione del problema, anzi, è il problema stesso che viene messo in dubbio e identificato unicamente con l’esistenza di Israele.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci vuole molto per capirlo, basta andare a una qualsiasi manifestazione pro-Palestina e sentire cosa dicono di Israele e degli ebrei. Non si parla di pace o di proposte accettabili che prevedano l’esistenza di Israele. In compenso si parla di “lobby ebraiche” e di “potere ebraico” come fossero i mali di tutto il mondo. Si sente urlare “morte a Israele” e non parole di pace. Si distorce la storia passata e si altera quella presente in configurazione prettamente antisemita. Ogni manifestazione di odio verso gli ebrei prevede bandiere palestinesi, persino se organizzate dall’estrema destra.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora cosa diventa la bandiera della Palestina se non il simbolo dell’odio antisemita? Cosa rappresenta la Palestina per questa gente se non un mezzo per celare l’odio antisemita e per raggiungere la tanto agognata distruzione di Israele? Vogliamo dirla tutta? A questa gente dei palestinesi non frega un piffero, basti vedere come hanno reagito al massacro di palestinesi in Siria (<a href="http://www.rightsreporter.org/israele-siria-la-sinistra-ipocrita-e-antisemita-mostra-il-suo-vero-volto/" target="_blank">1.287 morti palestinesi senza che nessuno abbia fatto un fiato</a>), a loro importa solo attaccare Israele, l’ebraismo  e puntare dritto alla distruzione dello Stato Ebraico con ogni mezzo. Non capire questa realtà significa negare l’evidenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Sharon Levi</i></p>
<p><a href="http://www.rightsreporter.org/palestina-simbolo-dellantisemitismo-globale/">Palestina simbolo dell’antisemitismo globale</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/palestina-simbolo-dellantisemitismo-globale/">Palestina simbolo dell’antisemitismo globale</a> was first posted on maggio 21, 2013 at 9:16 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></content:encoded>
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		<title>Grillo allergico alla trasparenza</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 05:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[blog di grillo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/grillo-allergico-alla-trasparenza/">Grillo allergico alla trasparenza</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p>La “legge anti-Grillo” potrebbe passare come una operazione volta a far fuori il Movimento 5 Stelle con una azione politica anche se in realtà è una legge necessaria che l’Europa chiede da molti anni e che è presente in tutti gli Stati democratici. Certo la tempistica lascia a desiderare, ma sulla necessità che le operazioni ...</p></p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/grillo-allergico-alla-trasparenza/">Grillo allergico alla trasparenza</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/grillo-allergico-alla-trasparenza/">Grillo allergico alla trasparenza</a> was first posted on maggio 21, 2013 at 7:43 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rightsreporter.org/grillo-allergico-alla-trasparenza/">Grillo allergico alla trasparenza</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/grillo-gabanelli-report.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5537" alt="grillo-gabanelli-report" src="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/grillo-gabanelli-report.jpg" width="620" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La “legge anti-Grillo” potrebbe passare come una operazione volta a far fuori il Movimento 5 Stelle con una azione politica anche se in realtà è una legge necessaria che l’Europa chiede da molti anni e che è presente in tutti gli Stati democratici. Certo la tempistica lascia a desiderare, ma sulla necessità che le operazioni dei partiti politici siano più trasparenti non ci sono dubbi. E’ forse questo che lascia interdetto Beppe Grillo, poco propenso a fare chiarezza sui tanti lati oscuri del Movimento 5 Stelle.<span id="more-5536"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La trasmissione Report di domenica sera, condotta dalla bravissima giornalista Milena Gabanelli (brava per i grillini solo se non indaga su di loro) ha messo a nudo un fatto che noi ripetiamo da molti mesi e cioè che non solo Grillo è poco chiaro sui suoi guadagni derivanti dal blog (epicentro del Movimento 5 Stelle) ma che le parole “democrazia” e “trasparenza”, usate e abusate dallo stesso Grillo, valgono per tutti tranne che per lui.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ forse per questo che Grillo ha paura della legge proposta da Finocchiaro e Zanda del PD, perché lo costringerebbe a certificare quello che lui non vuole certificare. <a href="http://www.beppegrillo.it/2013/05/come_si_finanzia_il_m5s_1.html" target="_blank">La risposta data alla Gabanelli sul blog</a> è un vero insulto alla intelligenza degli italiani e un esempio di come Grillo interpreta la trasparenza. Due righe (due) che non dicono niente se non che, come sospettavamo, gli introiti del blog non vanno al Movimento 5 Stelle ma restano in tasca a Grillo e Casaleggio.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ indubbio che cercare di far fuori il M5S e Grillo con una legge che può essere interpretata come “ad hoc” lascia perplessi e può apparire <a href="http://www.rightsreporter.org/legge-anti-grillo-una-porcata-senza-precedenti/" target="_blank">una porcata</a>, ma è altrettanto indubbio che un partito politico che si presenta alle elezioni e che riceve l’apprezzamento di quasi un terzo dell’elettorato ha il dovere di fare chiarezza. La legge proposta da Finocchiaro e Zanda costringerebbe alla chiarezza non solo Grillo ma finalmente anche tutti i partiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Grillo non vuole sottostare a queste regole di trasparenza <a href="http://www.beppegrillo.it/2013/05/la_legge_finocchiaro_-_zanda_contro_il_m5s.html" target="_blank">accampando la scusante che il Movimento 5 Stelle non è un partito</a> (balla clamorosa smentita dai fatti) dimostrando ancora una volta di essere allergico ai chiarimenti. Ora adotterà la “tecnica Berlusconi” quella cioè di trasformarsi in vittima (o martire) per aumentare i consensi quando invece dovrebbe semplicemente iniziare a fare chiarezza sui lati oscuri del Movimento 5 Stelle. Diversamente sarà la dimostrazione lampante che tutto quello fatto da Grillo e Casaleggio altro non è che un enorme business personale.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Carlotta Visentin</i></p>
<p><a href="http://www.rightsreporter.org/grillo-allergico-alla-trasparenza/">Grillo allergico alla trasparenza</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/grillo-allergico-alla-trasparenza/">Grillo allergico alla trasparenza</a> was first posted on maggio 21, 2013 at 7:43 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></content:encoded>
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		<title>Legge anti Grillo: una porcata senza precedenti</title>
		<link>http://www.rightsreporter.org/legge-anti-grillo-una-porcata-senza-precedenti/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[grillo]]></category>
		<category><![CDATA[legge anti grillo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/legge-anti-grillo-una-porcata-senza-precedenti/">Legge anti Grillo: una porcata senza precedenti</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p>Tutti sanno che a noi Grillo e il Movimento 5 Stelle non ci stanno per niente simpatici, anzi, li consideriamo anti-democratici, poco limpidi e in alcuni casi persino anti-costituzionali. Ma cercare di cancellarli con una legge ad hoc come si sta cercando di fare è davvero una infamia senza precedenti. E’ quello che cerca di ...</p></p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/legge-anti-grillo-una-porcata-senza-precedenti/">Legge anti Grillo: una porcata senza precedenti</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/legge-anti-grillo-una-porcata-senza-precedenti/">Legge anti Grillo: una porcata senza precedenti</a> was first posted on maggio 20, 2013 at 5:10 pm.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></description>
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<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/grillo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5532" alt="grillo" src="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/grillo.jpg" width="620" height="334" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti sanno che a noi Grillo e il Movimento 5 Stelle non ci stanno per niente simpatici, anzi, li consideriamo anti-democratici, poco limpidi e in alcuni casi persino anti-costituzionali. Ma cercare di cancellarli con una legge ad hoc come si sta cercando di fare è davvero una infamia senza precedenti.<span id="more-5531"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E’ quello che cerca di fare il PD con un DDL a firma Finocchiaro – Zanda che se passasse , come è molto probabile, metterebbe fuorilegge il Movimento 5 Stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto legge prevede infatti che non possano partecipare alle elezioni, dalle nazionali alle locali, i soggetti che siano privi di “personalità giuridica” e “statuto”. In sostanza si escludono i movimenti come il Movimento 5 Stelle da qualsiasi competizione politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i senatori Finocchiaro e Zanda la proposta di legge non è “anti-grillo” ma solo una “piena attuazione di quanto sancito dall’art.49 della Costituzione” che prevede appunto che chi partecipa alle elezioni abbia una personalità giuridica e uno statuto. Oltre a questo il DDL proposto dal PD prevede anche che lo Statuto delle associazioni politiche dovrà indicare obbligatoriamente gli organi dirigenti, le loro funzioni, un collegio sindacale composto da revisori dei conti e l&#8217;attribuzione a una società di revisione iscritta all&#8217;albo speciale che certifichi i bilanci e garantire la massima trasparenza, anche su internet. Paletti più rigidi anche per richiedere i rimborsi elettorali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, mi può stare benissimo che si cerchi di regolarizzare maggiormente le modalità di accesso ala vita politica dl Paese. Mi sta super bene che si parli di trasparenza. Quello che non mi sta affatto bene è che si cerchi di far fuori Grillo, che rappresenta volenti o nolenti un terzo dell’elettorato nazionale, con una legge apposita. Non è democratico ed è una porcata di dimensioni colossali.</p>
<p style="text-align: justify;">Se questa legge la si faceva prima delle elezioni, come proposto da Bersani, poteva essere una legge buonissima e avrebbe dato il tempo a Grillo di prendere le giuste contromisure, ma fatta adesso assomiglia moltissimo a un sopruso e a un modo di aggirare il “problema Grillo” senza il bisogno di combatterlo sul piano politico.</p>
<p style="text-align: justify;">E no cari signori, così non va bene. E’ troppo facile far fuori un personaggio scomodo (che ripeto, a noi non piace e lo abbiamo sempre criticato e osteggiato) con una legge ad-personam. Se volete battere Grillo dovrete rimboccarvi le maniche e batterlo sul campo della politica, delle proposte e, soprattutto, con i fatti. Così è troppo facile.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Bianca B.</i></p>
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<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/legge-anti-grillo-una-porcata-senza-precedenti/">Legge anti Grillo: una porcata senza precedenti</a> was first posted on maggio 20, 2013 at 5:10 pm.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></content:encoded>
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		<title>Hezbollah e Iran inondano l’Europa di cocaina per finanziare la guerra in Siria</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 06:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Report e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[dea]]></category>
		<category><![CDATA[droga europa]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/hezbollah-e-iran-inondano-leuropa-di-cocaina-per-finanziare-la-guerra-in-siria/">Hezbollah e Iran inondano l’Europa di cocaina per finanziare la guerra in Siria</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p>Le guerre costano e quella che si combatte in Siria non è da meno. L’Iran ed Hezbollah sono direttamente impegnati nella guerra siriana e per questo hanno bisogno di continui finanziamenti, non facili da reperire visto anche l’embargo a cui è sottoposto l’Iran. Quale miglior metodo per rimediare i milioni di dollari necessari a sostenere ...</p></p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/hezbollah-e-iran-inondano-leuropa-di-cocaina-per-finanziare-la-guerra-in-siria/">Hezbollah e Iran inondano l’Europa di cocaina per finanziare la guerra in Siria</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/hezbollah-e-iran-inondano-leuropa-di-cocaina-per-finanziare-la-guerra-in-siria/">Hezbollah e Iran inondano l’Europa di cocaina per finanziare la guerra in Siria</a> was first posted on maggio 20, 2013 at 8:38 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rightsreporter.org/hezbollah-e-iran-inondano-leuropa-di-cocaina-per-finanziare-la-guerra-in-siria/">Hezbollah e Iran inondano l’Europa di cocaina per finanziare la guerra in Siria</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/hezbollah-europe-iran-drug.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5526" alt="hezbollah-europe-iran-drug" src="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/hezbollah-europe-iran-drug.jpg" width="620" height="350" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le guerre costano e quella che si combatte in Siria non è da meno. L’<b>Iran</b> ed <b>Hezbollah</b> sono direttamente impegnati nella guerra siriana e per questo hanno bisogno di continui finanziamenti, non facili da reperire visto anche l’embargo a cui è sottoposto l’Iran. Quale miglior metodo per rimediare i milioni di dollari necessari a sostenere il regime di Assad se non quello della vendita di droga? Se poi la vendita avviene negli USA e soprattutto in Europa tanto meglio.<span id="more-5525"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo rapporto della <b>DEA</b> (<i>US Drug Enforcement Adminidtration</i>) consegnato al Congresso americano e che verrà reso noto nelle prossime settimane delinea un quadro ancora più allarmante <a href="http://www.rightsreporter.org/hezbollah-la-multinazionale-della-droga-report/" target="_blank">di quello già noto</a> in merito al rapporto tra Iran, Hezbollah e il cartello messicano degli <b>Los Zetas</b>. La DEA ha scoperto che per finanziare il costoso intervento in Siria gli Hezbollah libanesi e l’Iran hanno deciso di aumentare sensibilmente il traffico di droga in special modo verso l’Europa. Il risultato è stato quello di una impressionante impennata della quantità di cocaina a disposizione del mercato europeo. Secondo la DEA la quantità di cocaina entrata nel territorio dell’Unione Europea nei mesi scorsi è aumentata del 35%.</p>
<p style="text-align: justify;">La DEA ricostruisce con precisione la struttura messa in piedi da Hezbollah con l’aiuto delle forze Quods iraniane (un corpo speciale delle Guardie della Rivoluzione iraniana). Del ruolo di <a href="http://www.rightsreporter.org/hezbollah-la-multinazionale-della-droga-report/" target="_blank"><b>Ayman Juma</b></a> si sapeva già tutto, quello che ancora non si sapeva era come Hezbollah avesse sopperito alla sua cattura. Lo hanno scoperto gli investigatori americani dopo una lunga e difficile indagine che molto spesso si è vista sbarrata la strada dai servizi segreti iraniani. Secondo la DEA la nuova struttura di Hezbollah in Sud America è divisa in due reti principali, la prima denominata “<b>rete Nassereddine</b>” è gestita da un ex cittadino libanese diventato cittadino venezuelano attualmente residente a Margarita Island il cui nome non è stato ancora reso noto. Si sa solo che è il Venezuela gli ha conferito il ruolo diplomatico come “addetto ai rapporti con la Siria”. Questa rete è quella che cura il riciclaggio del denaro proveniente dal traffico di droga. La seconda rete è gestita invece da <b>Hojjat al-Eslam Mohsen Rabbani</b>, un addetto culturale iraniano che viaggia spesso in Sudamerica con documenti falsi. La sua rete dirige tutte le attività illecite di Hezbollah e dell’Iran in America Latina, funge insomma da “ufficio acquisti” e tiene i contatti con i cartelli della droga.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo nuovo sistema organizzativo nato dopo l’arresto di Ayman Juma e la scoperta del sistema usato da Hezbollah e dall’Iran per riciclare il denaro proveniente dai traffici illeciti, ha permesso a Iran ed Hezbollah di aggirare il monitoraggio americano per molti mesi e di aumentare considerevolmente i quantitativi di cocaina introdotti in Europa attraverso un sistema collaudato che fa capo a una struttura che opera in Africa occidentale e che beneficia della protezione di diversi gruppi islamisti. Nel suo rapporto la DEA parla di “Europa inondata di cocaina”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi gli Stati Uniti sono tornati a chiedere con insistenza all’Unione Europea di inserire Hezbollah nella lista nera dei gruppi terroristici ed è verosimile che abbiano consegnato i risultati delle indagini condotte dalla DEA. Anche l’Interpol conferma che l’Europa è interessata da un “considerevole aumento della quantità di cocaina” tanto da far scendere il suo prezzo ai minimi storici. Tuttavia nemmeno questo sembra essere sufficiente a convincere i dirigenti europei (Catherine Ashton in testa) a inserire Hezbollah nella lista nera dei gruppi terroristici.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ palese che Iran ed Hezbollah stanno finanziando le loro operazioni in Siria (ma anche attività terroristiche in tutto il mondo) attraverso il traffico di droga e nel farlo stanno letteralmente inondando l’Europa di cocaina. Che questo non sia sufficiente ai dirigenti europei a convincerli di tagliare tutti i ponti con Hezbollah è davvero incomprensibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Adrian Niscemi</i></p>
<p><a href="http://www.rightsreporter.org/hezbollah-e-iran-inondano-leuropa-di-cocaina-per-finanziare-la-guerra-in-siria/">Hezbollah e Iran inondano l’Europa di cocaina per finanziare la guerra in Siria</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/hezbollah-e-iran-inondano-leuropa-di-cocaina-per-finanziare-la-guerra-in-siria/">Hezbollah e Iran inondano l’Europa di cocaina per finanziare la guerra in Siria</a> was first posted on maggio 20, 2013 at 8:38 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></content:encoded>
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		<title>Israele – Siria: la sinistra ipocrita e antisemita mostra il suo vero volto</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 06:18:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Middle East]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[pacifismo]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/israele-siria-la-sinistra-ipocrita-e-antisemita-mostra-il-suo-vero-volto/">Israele – Siria: la sinistra ipocrita e antisemita mostra il suo vero volto</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p>E&#8217; imbarazzante il comportamento che una certa sinistra pacivendola e una certa stampa di sinistra tiene nei confronti della Siria specie se confrontato a quello tenuto nei confronti di Israele. Intendiamoci, quello che seguirà non vuole essere una lamentela, ci siamo abituati a questo comportamento, voglio solo mettere in evidenza alcuni fatti che la sinistra ...</p></p><p><a href="http://www.rightsreporter.org/israele-siria-la-sinistra-ipocrita-e-antisemita-mostra-il-suo-vero-volto/">Israele – Siria: la sinistra ipocrita e antisemita mostra il suo vero volto</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/israele-siria-la-sinistra-ipocrita-e-antisemita-mostra-il-suo-vero-volto/">Israele – Siria: la sinistra ipocrita e antisemita mostra il suo vero volto</a> was first posted on maggio 19, 2013 at 8:18 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rightsreporter.org/israele-siria-la-sinistra-ipocrita-e-antisemita-mostra-il-suo-vero-volto/">Israele – Siria: la sinistra ipocrita e antisemita mostra il suo vero volto</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/israele-siria-comunismo-antisemita.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5520" alt="israele-siria-comunismo-antisemita" src="http://www.rightsreporter.org/wp-content/uploads/2013/05/israele-siria-comunismo-antisemita.jpg" width="620" height="373" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; imbarazzante il comportamento che una certa sinistra pacivendola e una certa stampa di sinistra tiene nei confronti della Siria specie se confrontato a quello tenuto nei confronti di Israele. Intendiamoci, quello che seguirà non vuole essere una lamentela, ci siamo abituati a questo comportamento, voglio solo mettere in evidenza alcuni fatti che la sinistra anti-israeliana tende volontariamente ad omettere o distorcere. Insomma , nessuna lagnanza, è solo una elencazione nuda e cruda dei fatti.<span id="more-5519"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dalla cosa più evidente, cioè dalla tragedia siriana nel suo complesso. Da quando è iniziata la rivolta in Siria ci sono stati oltre 80.000 morti (ma il numero è certamente in difetto). Avete mai visto la sinistra pacivendola scendere in piazza? Avete mai visto manifestazioni contro il massacro immane perpetrato da Assad? E qualche flotilla di aiuti umanitari diretta in Siria invece che a Gaza? Avete mai sentito prese di posizione da parte dei cosiddetti “intellettuali di sinistra” come Vauro e tanti altri, contro il massacro e contro l’interferenza esterna di Iran ed Hezbollah? C’è stata qualche protesta contro la Russia che fornisce armi altamente letali alla Siria? Niente di tutto questo. Provate a pensare cosa sarebbe successo se a interferie nella vicenda siriana fossero stati gli israeliani o gli Stati Uniti. Sarebbe successo il finimondo, ne abbiamo avuto un esempio con <a href="http://www.rightsreporter.org/siria-israele-bombarda-ancora-un-convoglio-di-missili-dura-risposta-da-damasco/" target="_blank">il raid israeliano che ha colpito (giustamente) i missili siriani diretti a Hezbollah</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la cosa che più di tutto mostra l’ipocrisia della sinistra pacifista a corrente alternata (appunto, <a href="http://www.rightsreporter.org/pacifisti-e-pacivendoli/" target="_blank">pacivendola</a>) e filo-palestinese fino all’estremismo, è il silenzio sui morti palestinesi in Siria. <a href="http://www.qassam.ps/news-6996-1287_Palestinian_martyrs_since_start_of_the_Syrian_revolution.html" target="_blank">Secondo il sito arabo “<i>Al Qassam</i>”</a>, che poi è il sito ufficiale della Brigate Ezzedeen Al-Qassam che fa capo ad Hamas, i morti palestinesi nella guerra in Siria sarebbero <b>1.287</b> (numero che anche questo è certamente in difetto). Avete sentito qualche parola di denuncia contro Assad? Avete visto manifestazioni contro la Siria? E un articolo di un giornale di sinistra che denunci il massacro dei tanto amati palestinesi lo avete visto? Nulla, silenzio assoluto. Ma se un palestinese inciampa su se stesso in Cisgiordania e magari si ferisce gli articoli contro i “cattivi israeliani” fioccano. Per assurdo, alcuni siti internet di sinistra e anti-israeliani prendono fotografie dei massacri in Siria e le attribuiscono a Israele. E’ una cosa che hanno sempre fatto, ma speculare sul massacro siriano è davvero infame.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo poi parlare del fatto che nella guerra in Siria si scontrino due fazioni musulmane (sciiti e sunniti) e che quindi non sarebbe sbagliato parlare di “conflitto interno al mondo islamico” che mira a prendere il controllo di uno Stato fondamentale per gli equilibri del Medio Oriente? Avete mai visto scrivere qualcosa su questa realtà dalla stampa di sinistra? Nulla. In compenso fioccano articoli demenziali sul presunto coinvolgimento di Israele nel conflitto siriano. Come se Israele avesse bisogno di impegnarsi su un altro fronte. Demenzialità ipocrita ai massimi livelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludendo, nel ripetere che la mia non è assolutamente una lagnanza e che non mi aspetto un cambio di rotta da parte della sinistra pacivendola e ipocrita, quello che vorrei fosse evidenziato a coloro che non hanno gli occhi impregnati di antisemitismo, è come i media sinistri usino per Siria e Israele due pesi e due misure talmente evidenti che parlare di volontarietà è un eufemismo, è una vera azione criminale che esula dal Diritto di cronaca e sfocia nell’odio razziale viscerale.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Sharon Levi </i></p>
<p><a href="http://www.rightsreporter.org/israele-siria-la-sinistra-ipocrita-e-antisemita-mostra-il-suo-vero-volto/">Israele – Siria: la sinistra ipocrita e antisemita mostra il suo vero volto</a> 
<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>.</p><hr style="border-top:black solid 1px" /><a href="http://www.rightsreporter.org/israele-siria-la-sinistra-ipocrita-e-antisemita-mostra-il-suo-vero-volto/">Israele – Siria: la sinistra ipocrita e antisemita mostra il suo vero volto</a> was first posted on maggio 19, 2013 at 8:18 am.<br />©2013 "<a href="http://www.rightsreporter.org">Rights Reporter</a>". Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at secondoprotocollo@gmail.com<br />]]></content:encoded>
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