Filippine: la resa di Aquino all’Islam integralista

Quella che sembrerebbe essere una buona notizia potrebbe invece essere l’inizio di una capitolazione di fronte alla prepotenza islamica. Il Presidente filippino, Benigno Aquino, ha infatti annunciato questa mattina di aver raggiunto un accordo con i ribelli musulmani per la costituzione di una regione autonoma islamica nel sud delle Filippine.

E’ vero, questo accordo metterebbe fine a una guerra interna che dura ormai da oltre 15 anni ed è questa l’unica buona notizia. Per il resto è una totale capitolazione di fronte alla prepotenza di una piccola minoranza che ha fatto della violenza il suo unico mezzo di comunicazione con il Governo centrale filippino, una minoranza che per anni ha sistematicamente perseguitato i cristiani per costringerli a lasciare quell’area che loro ritengono essere di pertinenza islamica in un paese a fortissima maggioranza cattolica.

Secondo quanto riferito questa mattina dal Presidente Benigno Aquino, l’accordo quadro prevederebbe la costituzione di una regione autonoma amministrata dalla minoranza islamica, quindi con leggi islamiche e attraverso un governo locale del tutto indipendente da quello centrale. Non è chiaro (Aquino non l’ha spiegato) che fine faranno gli abitanti cristiani di quell’area e se si dovranno sottomettere alla Sharia. L’accordo definitivo dovrebbe essere firmato tra pochi giorni.

E’ un bruttissimo precedente che non promette nulla di buono, una totale resa alla prepotenza islamica che potrebbe dare il via a una serie rivendicazioni simili in quei Paesi dove gli islamici sono la minoranza. Certo, mette fine a 15 anni di massacri e di feroce guerriglia, ma è come se la civiltà si arrendesse alla legge del massacro, l’unica conosciuta dagli islamici di tutto il mondo.

Adrian Niscemi

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