Fini e casa di Montecarlo: ma cosa c’entra la Farnesina?

Come era immaginale nel momento di massima crisi per Berlusconi si rimette in moto la macchina del fango guidata dai media berlusconiani e riappare, come per miracolo, il tinello di Montecarlo, un certo Lavitola e documenti segreti (o presunti tali) che dimostrano che il tinello di Montecarlo è di proprietà del cognato di Fini, Giancarlo Tulliani.

Ma se la cosa era assai prevedibile (come del resto lo era il maldestro tentativo fatto oggi da Il Gionale di gettare fango sulla Bocassini) quello che appare davvero strano è il ruolo del Ministero degli Affari Esteri in questa vicenda. Se infatti sono vere le voci secondo le quali, su esplicita della Farnesina, il Governo di Santa Lucia avrebbe inviato documenti comprovanti che il possesso delle due società offshore che avevano comprato il tinello di Montecarlo è riconducibile a Giancarlo Tulliani, c’è da chiedersi a che titola il Ministero degli Affari Esteri ha fatto quella richiesta e a che titolo ha impiegato risorse pubbliche per farlo quando nemmeno la Procura di Roma le ha mai chieste.

La domanda non è frivola. Il Ministero degli Affari Esteri Italiano dichiara più volte di non avere le risorse necessarie (e sono minime) per aiutare gli italiani in difficoltà all’estero (vedi Gaetano Sparti o Luciano Vulcano) infischiandosene altamente delle loro condizioni , ma impiega risorse umane e finanziarie per accertarsi di fatti che non gli competono e che non sono di interesse nazionale ma esclusivamente di interesse politico. Non solo, una istituzione pubblica finanziata da soldi pubblici, non può agire per puro interesse di una parte politica, qualunque essa sia.

Non so se gli italiani si rendono conto che questo è un fatto gravissimo. Il Premier usa una Istituzione nazionale per i propri interessi personali e per infangare un nemico politico. E’ l’ennesima dimostrazione che Berlusconi pensa che il Paese sia il suo e che possa farne ciò che vuole. In questo caso il Ministro Frattini, che se ne infischia altamente dei problemi seri degli italiani all’estero, si è comportato in maniera del tutto deprecabile e ha abusato del suo ruolo per una azione del tutto illegittima volta a favorire il suo padrone cercando di gettare discredito su un avversario politico.

Io credo che le opposizioni debbano chiedere le immediate dimissioni del Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, e che debbano denunciare con forza questo ennesimo disinvolto uso pro-premier delle Istituzioni nazionali. Questo comportamento è semplicemente scandaloso e non può e non deve essere più tollerato.

Bianca B.

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