Fini incontra i magistrati e giustamente li difende. Solito show da baraccone del PDL

Il Presidente della Camera ha incontrato oggi i vertici della ANM (associazione nazionale magistrati) ai quali ha ribadito il suo pensiero: «Il rispetto reciproco tra le Istituzioni è la premessa indispensabile per la salvaguardia dello Stato di diritto e per la leale collaborazione tra i poteri dello Stato».L’incontro avviene all’indomani delle deliranti dichiarazioni del Premier, Silvio Berlusconi, su un ipotetico complotto eversivo ordito dallo stesso Fini e la ANM allo scopo di far cadere Berlusconi e difendere l’Italia dalle leggi ad personam implementate dalla maggioranza.

Anche oggi, alla notizia dell’incontro tra la ANM e il Presidente Fini, il PDL non ha potuto fare a meno di ribadire il loro odio verso i magistrati accentuato, in questo caso, dall’odio verso Fini. Secondo Capezzone «Fini può raccontare quello che vuole. Ma un fatto politico è evidente: da mesi, ha scelto di infilarsi politicamente nel fronte giustizialista insieme all’IDV e alla sinistra», come se schierarsi con i magistrati e con la giustizia fosse un reato. Mi meraviglia che ancora qualcuno faccia parlare quel fenomeno da baraccone di Capezzone. Il fenomeno poi ha detto che «per capire questo non occorrono carte segrete, è sufficiente sentir parlare Fini e i suoi» come a dire che le prove di quanto affermato ieri dal Premier non ha alcun riscontro.

E’ evidente che a questo punto non si è più di fronte ad uno scontro politico ma ad un vero e proprio scontro tra istituzioni che vede da un lato l’imputato Silvio Berlusconi e dall’altro la magistratura. Ribadiamo la richiesta fatta questa mattina da Secondo Protocollo di un urgente intervento del Presidente della Repubblica, per mettere fine a questo stillicidio della democrazia.

Brigitta Donati

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