G7, ultimatum di Tillerson: sulla Siria la Russia deve scegliere tra noi e l’Iran

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Sulla Siria la Russia deve scegliere tra noi e l’Iran. A dirlo è il Segretario di Stato americano, Rex Tillerson, a margine del vertice della riunione di Ministri degli Esteri del G7 che si è tenuta a Lucca, in Italia.

Quello di Tillerson è un vero e proprio ultimatum alla Russia. «La Russia può stare dalla stessa parte degli Stati Uniti e lavorare insieme a noi per regolarizzare la situazione in Siria, oppure può scegliere di stare dalla parte dell’Iran, di Hezbollah e di Bashar Assad» ha detto Tillerson in una dichiarazione.

«Vogliamo alleviare le sofferenze del popolo siriano. La Russia può essere una parte di quel futuro e giocare un ruolo importante» ha aggiunto Tillerson parlando ai giornalisti. «La Russia può scegliere di mantenere l’alleanza con questo gruppo (Iran, Hezbollah e Assad n.d.r.), ma crediamo che nel lungo periodo non sia un interesse di Mosca farlo, oppure può lavorare seriamente con noi per garantire un futuro migliore alla Siria» ha concluso il Segretario di Stato USA.

Poi Rex Tillerson ha accusato la Russia di non aver vigilato come si deve sulla distruzione delle armi chimiche siriane e si è augurato che questo non accada di nuovo.

«E’ chiaro a tutti noi che il regno della famiglia Assad sta volgendo al termine» ha detto ancora Tillerson «ma come questo avverrà e che tipo di transizione ci potrà essere e a che velocità avverrà tutto ciò è tutto da vedere» ha aggiunto Tillerson augurandosi che la Russia voglia partecipare all’operazione.

Gli fa eco il Ministro della Difesa francese, Jean-Marc Ayrault, il quale parlando ai giornalisti ha detto che i ministri del G7 hanno convenuto che «nessun futuro in Siria è possibile con Bashar Assad» aggiungendo che il vero messaggio alla Russia è: «adesso basta. Ci deve essere una fine all’ipocrisia e il ritorno a un processo politico serio». Poi Ayraut ha specificato che questo non è un atteggiamento aggressivo verso la Russia ma è piuttosto una mano tesa a Mosca con intenzioni molto chiare.

Rex Tillerson dovrebbe volare a Mosca subito dopo il G7 per parlare di Siria con il suo omologo russo, Serghei Lavrov.

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