Gaza: 1,1 milioni di tonnellate di cemento ma la ricostruzione non parte

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Secondo Hamas la ricostruzione di Gaza partirà nei prossimi giorni. A dirlo ai giornalisti è stato il Ministro Mufid Hassayneh il quale ha dato anche alcuni numeri riguardo a quanto fatto fino ad oggi.

Le case parzialmente distrutte e ricostruire sono 90.000 mentre le case totalmente distrutte la cui ricostruzione dovrebbe partire i prossimi giorni sarebbero ben 18.000. Mufid Hassayneh ha voluto rispondere anche alle accusa lanciate dall’Onu il quale nei giorni scorsi ha detto che la ricostruzione procede troppo lentamente. Hassayneh ha detto che se la ricostruzione procede lentamente la colpa è di Israele che ha limitato l’ingresso di cemento armato nella Striscia di Gaza.

Peccato che, secondo i dati forniti dal COGAT (Coordination of Government Activities in the Territories) negli ultimi mesi il cemento armato entrato a Gaza sia pari a 1,1 milioni di tonnellate, cioè più che sufficiente per la ricostruzione delle abitazioni distrutte. Il problema è che Hamas ha fatto sparire buona parte di quel cemento, probabilmente per ricostruire i tunnel del terrore.

Come sempre si usa la condizione della popolazione di Gaza, la cui responsabilità è totalmente a carico di Hamas, per screditare Israele ma soprattutto per ottenere benefici finanziari e militari proprio grazie a quella condizione, per altro non proprio disperata come possiamo vedere dal video esclusivo di seguito.

https://youtu.be/eon8aAXrMsY

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