Gaza, altra flotilla di buffoni: arriva la «barca delle donne verso Gaza»

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Arriva oggi al largo delle coste israeliane la «barca delle donne verso Gaza» come è stata soprannominata la vergognosa iniziativa di un gruppo di donne attiviste di Hamas che cercherà, inutilmente, di forzare il blocco di Gaza in cambio di cinque minuti di notorietà.

Le donne, tra le quali il Premio Nobel Mairead Maguire, si definiscono pacifiste e sostengono di voler supportare la popolazione palestinese di Gaza “sotto assedio”, in realtà supportano Hamas che da anni tiene in ostaggio con l’uso della forza proprio quella Striscia di Gaza che loro dicono di voler liberare. Non ci può essere ipocrisia più grande oltre tutto in un momento in cui proprio i cosiddetti “pacifisti” ignorano completamente tragedie di portata apocalittica come quella che avviene in Siria.

La barca delle donne verso Gaza, chiamata Zaytouna-Oliva, dovrebbe arrivare a portata della marina israeliana intorno alle nove di questa mattina e secondo prassi non gli sarà consentito di violare il blocco. Verrà quindi scortata al porto di Ashdod da dove le pacivendole, dopo essere state debitamente identificate, potranno proseguire via terra verso Gaza dove verranno accolte da Hamas presumiamo tra mille festeggiamenti per “l’eroica” impresa.

Inutile ipocrisia che va solo a favore di Hamas

Nessuna di queste “donne per Gaza” si cura del fatto che se la popolazione di Gaza oggi si trova sotto blocco sia da parte israeliana che da parte egiziana è perché a governare con pugno di ferro è Hamas, di fatto una dittatura armata da parte dei terroristi. Gaza riceve ogni giorno tonnellate e tonnellate di aiuti di ogni tipo, anche troppi secondo noi, ma il blocco evita che a entrare nella Striscia di Gaza siano armi o materiale proibito. Se questi ipocriti avessero veramente a cuore il bene degli abitanti di Gaza contesterebbero Hamas e non chi porta gli aiuti alla popolazione. Per questo non riteniamo che le cosiddette «donne verso Gaza» siano filo-palestinesi ma che invece siano semplicemente pro-Hamas e sempre per questo motivo riteniamo che le autorità israeliane non dovrebbero permettere a queste ipocrite di raggiungere Gaza ma che debbano essere espulse senza tanti complimenti. Vedremo nelle prossime ore come decideranno di agire le autorità israeliane. Di sicuro, nel caso Israele decidesse di farle continuare via terra, ad aspettare le “attiviste” c’è un bellissimo hotel di lusso che a Gaza non mancano, ma solo per i pacivendoli e per i boss di Hamas.

Scritto da Sarah F.

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2 COMMENTS

  1. E’ risaputo che i palestinesi sono di bocca buona, ma queste cozze esagerano in bruttezza. Spero che dopo
    aver “confortato” i poveri palestinesi sotto assedio(di
    Hamas?) non facciano la fine di Arrigoni.Gli arabi non
    rispettano neanche le loro donnhe figuriamoci queste
    bacucche !!

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