Gaza: conferenza sulla sicurezza palestinese. Festival di minacce contro Israele

gaza-conferenza-sicurezza

Si è svolta ieri a Gaza la Conferenza sulla Sicurezza Nazionale Palestinese ed è stato un festival delle minacce e delle dichiarazioni bellicose verso Israele. Organizzata da Hamas con il patrocinio della ANP (e quindi con soldi europei) ha visto la partecipazione dei vertici di Hamas, di quelli che vengono definiti “esperti della occupazione” e di molti ospiti stranieri impegnati nel “pacifismo”.

Ma di “pacifismo” si è parlato poco. In compenso si è parlato molto di resistenza armata e di totale distruzione di Israele in barba alle richieste americane e di tutto il mondo di riattivare i colloqui di pace tra Israele e palestinesi (ieri anche dal Papa).

Tra gli interventi più applauditi quello di Mustafa Barghouti, capo del “Palestinian National Initiative (PNI)”, il quale ha detto: «ciò che è stato preso con la forza può essere riconquistato solo con la forza». In sostanza Barghouti sostiene che Israele è nato grazie ad un atto di forza e che solo con un atto di forza potrà essere cancellato. Per questo il capo del PNI afferma che «i palestinesi si devono organizzare, si devono unire nella lotta per la riconquista delle terre occupate da Israele e devono cercare il sostegno internazionale».

Molto apprezzato dai presenti anche l’intervento di Abdel Sattar Qassem, professore di scienze politiche  presso la An-Najah National University, una università palestinese sovvenzionata totalmente dall’Unione Europea, il quale ha sottolineato che la riconciliazione tra Hamas e Fatah è di fondamentale importanza per la resistenza armata ma anche per eventuali iniziative internazionali volte al boicottaggio economico di Israele. Abdel Sattar Qassem ha poi sottolineato l’esigenza di “compromettere la collaborazione tra le forze di sicurezza israeliane e quelle della ANP in Cisgiordania. «Solo se interrompiamo il coordinamento tra IDF e polizia della ANP potremo sperare di portare la lotta armata anche in Cisgiordania» ha detto Abdel Sattar Qassem ad una platea delirante.

Dichiarazioni bellicose nei confronti di Israele sono state fatte anche da altri oratori tra i quali il pensatore egiziano Esmat Seif El Dawla, ex consigliere del Presidente egiziano, il quale ha detto che «la resistenza armata di Hamas è vista come una entità eroica in Egitto» e che «moltissimi egiziani sono pronti a dare la vita per la resistenza palestinese».

Ora, da tutto il mondo arrivano appelli a Israele affinché tratti con queste persone, che poi sono l’elite palestinese. Ma come si fa a trattare con chi ti vuol distruggere? Bastava guardare il logo della conferenza (una cartina dove Israele non esiste) per rendersi conto di quello che vogliono i palestinesi. Ma naturalmente oggi nessuno parlerà di questa conferenza, nessuno farà cenno ai chiarissimi intenti distruttivi espressi dall’elite palestinese con cui Israele dovrebbe andare a trattare, nessuno parlerà della chiara volontà palestinese di cancellare Israele. Si continuerà a chiedere a Israele di trattare con questi assassini e se ciò non avverrà sarà sempre per colpa degli israeliani e non della volontà genocida dei palestinesi.

Sarah F.

© 2013, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata

Recommended articles