Gaza: Hamas adotta il metodo ISIL

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Nessuno stupore sul fatto che Hamas ammazzi a sangue freddo 18 palestinesi accusati di collaborazionismo con Israele. Nessuno stupore che il tutto sia avvenuto senza alcun processo, senza alcuna prova, senza niente di niente che provasse le accuse. Li hanno presi e ammazzati.

E’ il metodo tanto caro all’ISIL, quello di ammazzare a sangue freddo possibilmente in pubblico, così che tutti vedano cosa succede a chi osa opporsi ai terroristi islamici. Il fatto poi che magari questi erano solo povera gente che si era opposta ad Hamas come ce ne sono sempre di più a Gaza è un dettaglio insignificante per i loro sostenitori. Una dei più accaniti sostenitori dei terroristi che si vanta di essere una che “difende i Diritti Umani” scrive sulla sua bacheca Facebook (gli errori ortografici sono suoi): “Parrebbe che oggi a Gaza la Resistenza ha ucciso 11 palestinesi, spie che lavoravano per israele…..che questa notizia vi basti per capire cosa sta succedendo qui e tirare le somme”. Capito “i grandi difensori dei Diritti Umani”? Per loro quello che fa la “resistenza” va tutto bene, anche se ammazzano gente come mosche senza alcun processo. E poi ci meravigliamo se ce li ritroviamo a difendere l’ISIL?

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

[glyphicon type=”camera”] La fotografia è stata diffusa dalla Reuters e mostra l’esecuzione in pubblico dei “traditori”

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