Gaza: inizia la fase due. La nuova strategia di Israele

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Possiamo dire che l’operazione Margine Protettivo è entrata nella sua seconda fase. Quasi terminata con successo la fase di distruzione dei tunnel, Israele ha riposizionato le sue truppe ma lo ha fatto all’interno della Striscia di Gaza. In sostanza ha creato quella che si può definire una zona di sicurezza, un cuscinetto largo da due a tre Km e lungo 65 che va da Beit Hanoun a Khan Younis.

Fonti dell’IDF ci informano che le truppe israeliane sono state redistribuite in modo tale da limitare notevolmente il lancio di missili verso Israele e allo stesso tempo di controllare i movimenti dei terroristi e poter intervenire in brevissimo tempo ove ve ne sia bisogno. Un ufficiale dell’IDF, parlando in condizione di anonimato, ha detto che la nuova fase decisa dai comandi militari in accordo con il Governo israeliano prevederà un ampio utilizzo di droni, bombardamenti mirati, uso di artiglieria e mezzi corazzati. Le operazioni di fanteria saranno limitate e mirate, implementate da truppe speciali e in nessun caso da riservisti.

Nel frattempo questa mattina il Governo israeliano ha annunciato una tregua umanitaria di sette ore a partire dalle ore 10 locali, ma ha anche ammonito che non esiterà a riprendere i combattimenti nel caso, come al solito, Hamas dovesse rompere la tregua.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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