Gaza: Israele valuta una operazione di terra

Decine di missili piovuti sul Sud di Israele stanno spingendo il Governo israeliano a valutare la possibilità di effettuare una operazione di terra nella Striscia di Gaza. A dirlo è il Ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak.

«Se abbiamo bisogno di una operazione di terra ci sarà un’operazione di terra. Faremo tutto ciò che necessario per fermare questa ondata di violenza» ha detto Barak a diversi giornalisti. «Ho fiducia nel comandante del Southern Command dell’IDF e sono sicuro che deciderà per il meglio» ha detto ancora Barak.

Da questa mattina sono piovuti sul Sud di Israele almeno 60 missili e colpi di mortaio. La gente è esasperata ed è letteralmente impensabile che oltre un milione di persone rimanga ostaggio di Hamas e della Jihad Islamica. Per questo si fa sempre più forte la richiesta di una operazione di terra volta a “eliminare la minaccia in maniera definitiva”.

Polemica l’opposizione. Il leader di Kadima, Shaul Mofaz,  rimprovera al Governo di essere “balbettante” nel dare una risposta chiara ad Hamas. Secondo Mofaz è arrivato il momento di garantire con qualsiasi mezzo la sicurezza della popolazione che vive a sud di Israele.

Si fa sempre più concreta quindi l’ipotesi di un intervento militare di terra contro Hamas e la Jihad islamica, un intervento che giocoforza non potrà essere limitato e che probabilmente, mirerà all’eliminazione definitiva del gruppo terrorista che da anni tiene in ostaggio la Striscia di Gaza e il sud di Israele.

Sarah F.

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