Gaza: tregua di 72 ore sotto il lancio di missili da parte di Hamas

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Israele ha accettato una tregua di 72 ore basata sul piano egiziano dopo che Hamas e Jihad Islamica avevano a loro volta accettato il cessate il fuoco incondizionato proposto dall’Egitto. Il comando IDF fa sapere che riposizionerà le sue unità fuori dalla Striscia di Gaza con l’eccezione di una unità di pronto intervento. La tregua prende il via alle ore 08,00 locali (le 07,00 in Italia).

Pochi minuti prima dell’inizio della tregua Hamas ha lanciato una pesante slava di razzi contro il sud di Israele, contro la zona centrale e persino contro Gerusalemme. Le sirene hanno suonato a Ashdod, Ashkelon, Kiryat Malachi, Gan Yavne, Ma’ale Adumim, nelle zone di Shfela, Rishon LeZion e Rehovot. In totale sono stati lanciati 20 missili di cui 8 sono stati intercettati e distrutti dal sistema Iron Dome. Le schegge di uno di questi missili sono cadute su una delle principali strade di Gerusalemme.

Intanto il portavoce dell’IDF ha smentito che le operazioni militari contro i terroristi di Hamas e Jihad Islamica siano finite. «Si tratta di una tregua di 72 ore» ha detto il portavoce alla stampa. «Le nostre truppe sono posizionate appena fuori la Striscia di Gaza pronte a intervenire non appena Hamas dovesse rompere ancora una volta la tregua».

Intanto l’IDF ha reso noti i numeri ufficiali dell’operazione Margine Protettivo. L’IDf ha attaccato e distrutto 4.800 obbiettivi terroristici, uccidendo 900 terroristi e catturandone un numero che si aggira intorno a 1.200 anche se per ragioni di sicurezza non ci sono cifre ufficiali sui terroristi catturati o che si sono arresi. Tutti i tunnel costruiti da Hamas sono stati distrutti.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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