Fino a qualche tempo fa quando si parlava di terrorismo islamico venivano subito in mente i grandi attentati di Al Qaeda, i terroristi kamikaze, gli attentarti nei metrò e nelle stazioni (da Madrid a Londra) ecc. ecc. Questo fino a quando i palestinesi non hanno inventato l’attacco veicolare. I palestinesi, non ISIS.

Anche ieri sera dopo l’attentato a Stoccolma tutti i media hanno parlato di «attacco in stile Nizza» e di «attacco in stile ISIS». E’ un errore clamoroso che non rende giustizia al genio creativo che hanno i palestinesi nell’inventare metodi per ammazzare innocenti. E’ a Gerusalemme, a Tel Avivi e nelle altre città israeliane che si sono visti i primi attacchi veicolari contro la gente inerme. Terrorismo islamico a costo zero, un metodo imprevedibile e per questo pericolosissimo subito copiato da ISIS che ne ha capito la funzionalità e la facilità della messa in opera.

Mentre noi raccontavamo l’incredibile sequela di attentati veicolari palestinesi e degli attacchi all’arma bianca che avvenivano in Israele per mano palestinese, tutto il mondo se ne infischiava non intuendo che quel metodo sarebbe potuto essere facilmente copiato da ISIS o da Al Qaeda. Non facevano notizia i morti israeliani falciati dalle macchine o accoltellati. Poi quel metodo è arrivato in Europa ma anche allora non è stato dato ai palestinesi il copyright di quegli attacchi. E pensare che l’attacco di Westminster è stato la perfetta rappresentazione del terrorismo islamico in stile palestinese, prima si falciano i pedoni e poi si finisce il lavoro accoltellandoli. Stile palestinese, non stile ISIS o stile Nizza.

Ieri il Ministro dell’Interno italiano, Marco Minniti, ha ricordato l’imprevedibilità e quindi la pericolosità di questo tipo di attacchi legati al terrorismo islamico. Chiunque e senza alcuna preparazione specifica può scagliarsi con un veicolo contro la folla o prendere un semplice coltello da cucina e scendere in strada per accoltellare passanti. L’invenzione palestinese, l’unica invenzione della loro storia, è così funzionale da essere più pericolosa persino dei grandi attentati studiati a tavolino perché terrorizza la gente che non si sente più sicura da nessuna parte e non può essere in alcun modo prevenuta. Vai a fare la spesa in un centro commerciale e ti ritrovi sotto un camion o accoltellato alle spalle.

Il grande attentato studiato da una cellula può essere previsto e contrastato dalla intelligence, ma questo tipo di attacchi no, per questo sono così terrorizzanti. In Israele, purtroppo, lo sanno da molto tempo.

Quante volte abbiamo denunciato l’indifferenza europea di fronte all’incitamento palestinese a investire o ad accoltellare i cittadini israeliani? Quante volte abbiamo scritto inascoltati alla Mogherini e al Parlamento Europeo? Adesso l’Europa quel terrorismo islamico a costo zero se lo ritrova in casa, nelle sue strade, nei suoi centri commerciali e verrebbe da pensare che guardi a quelle nostre denunce con più attenzione. Ma c’è poco da sperarci, non danno ai palestinesi nemmeno il copyright di questo nuovo devastante metodo di terrorismo islamico, figuriamoci se si vanno a rileggere quando noi li mettevamo in guardia.

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Da Gerusalemme a Stoccolma, terrorismo islamico a costo zero in stile palestinese

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