Giappone: Parigi evacua i cittadini francesi. L’Italia cosa fa?

La notizia è arrivata nella prima mattinata di oggi: il governo francese ha chiesto ad Air France di evacuare i cittadini francesi che si trovano in questo momento in Giappone. La decisione è stata presa a seguito del precipitare degli eventi che riguardano il reattore nucleare di Fukushima e dell’aumento del tasso di radioattività a Tokio e nel resto del Giappone.

Da diversi giorni i cittadini stranieri stanno cercando di lasciare con tutti i mezzi il Giappone, ma la situazione dei trasporti nel Paese del Sol Levante è resa critica sia dal terremoto che dalla decisione di diverse compagnie aeree di interrompere i voli da e per il Giappone. Ieri diversi cittadini italiani si lamentavano di non riuscire a rientrare in Italia. Alcuni di loro cercavano di raggiungere la Corea del Sud da dove poi prendere un volo per l’Italia.

Questa situazione, chiaramente critica, ha spinto la Francia a chiedere ad Air France di predisporre alcuni voli speciali destinati nello specifico ai cittadini francesi che vogliono lasciare il Giappone. La misura presa dal Governo francese è di carattere urgente visto anche il precipitare della situazione nel reattore di Fukushima. Altri Governi, a quanto sembra da diverse indiscrezioni, starebbero pensando di predisporre voli speciali per consentire il rientro in patria dei loro concittadini. Non risulta invece che l’Italia abbia pensato a questa eventualità. Perché?

Al momento, secondo fonti della Farnesina, gli italiani in Giappone sono ancora diverse migliaia. Ieri l’ambasciata italiana a Tokio ha “invitato” gli italiani a lasciare il paese per gli “elevati rischi di contaminazione” ma, come già detto, è una impresa non da poco riuscirvi. Perché il Governo Italiano non chiede ad Alitalia di predisporre un piano per l’evacuazione dei cittadini italiani? Non vorremmo che, come sempre, gli italiani siano considerati cittadini di serie B rispetto agli altri cittadini del mondo.

Carlotta Visentin

 

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