≡ Menu

Giulio Regeni: giusto fare chiarezza sulla sua morte ma anche sulle sue attività in Egitto

Mano a mano che le indagini sulla morte di Giulio Regeni, barbaramente ucciso in Egitto, vanno avanti emerge sempre di più quello che appare un omicidio legato alle attività del giovane italiano in Egitto e in particolare a quelle attività legate ai suoi contatti con ambienti vicini alla Fratellanza Musulmana considerata dal Governo egiziano un gruppo terrorista.

Al di la del fatto che nessuno merita di essere ucciso in quel modo, a prescindere che si tratti di un italiano o di una persona di qualsiasi altra nazionalità, e che non c’è nessuna giustificazione a una simile violenza, dando per scontato che sull’accaduto il Governo italiano deve pretendere piena chiarezza da quello egiziano, il fatto che Giulio Regeni si trovasse in Egitto, cioè in un Paese in stato di guerra contro il terrorismo islamico, e che intrattenesse contatti con ambienti vicini al terrorismo islamico che fa capo alla Fratellanza Musulmana (sindacati e altri enti sociali) non può essere messo in secondo piano anche perché quasi certamente è il fatto all’origine del suo omicidio.

Se vai in Egitto e ti metti a fare l’oppositore al Governo, se crei una rete di informatori vicini alla Fratellanza Musulmana e ti metti a scrivere articoli critici su Al-Sisi su vari giornali che trattano di Medio Oriente, anche se nascosto da uno pseudonimo, non ti puoi aspettare che ti lascino fare quello che vuoi. L’Egitto non è Israele e i servizi segreti egiziani non sono come quelli occidentali. A loro se sei un italiano, un inglese o un cinese non gliene importa nulla. Se ti schieri con le opposizioni e in particolare con quelle vicine alla Fratellanza Musulmana sei un nemico e come tale ti trattano, a prescindere dalla tua nazionalità. Se evitiamo di considerare questo fatto riguardo alla morte di Giulio Regeni commettiamo un peccato di ipocrisia.

Giulio Regeni era perfettamente cosciente del rischio che correva tanto che su Nena News scriveva i suoi articoli usando uno pseudonimo. Certo, non poteva immaginare una simile violenza che, a scanso di equivoci, non ha nessuna giustificazione, ma indubbiamente sapeva perfettamente quello che stava facendo e i rischi che correva.

Oggi vediamo alcuni giornali di sinistra usare la morte di Giulio Regeni come un ariete contro il Governo di Abd al-Fattah al-Sisi. Sono gli stessi giornali che esultavano all’avvento della Fratellanza Musulmana e di tutto l’orrore che questo comportava. Quindi non possono certo dare lezioni di Diritti Umani a nessuno. E’ vero, il Governo di Al-Sisi non è un campione di democrazia, ma giudicarlo senza tenere in considerazione la situazione in Egitto non solo è stupido, è fuorviante. Abd al-Fattah al-Sisi è l’unico che combatte duramente l’estremismo islamico, cosa impossibile da fare in un Paese musulmano usando i guanti bianchi. Ben inteso, nessuna giustificazione alle violazioni dei Diritti Umani, ma questo fatto e la situazione egiziana meritano una analisi bel più approfondita e onesta rispetto a quella che certi media fanno.

Forse sarà troppo freddo e pragmatico, ma se vogliamo veramente far luce sulla morte di Giulio Regeni non possiamo evitare di guardare con occhio distaccato la situazione in Egitto e quello che il ragazzo italiano stava facendo in quel contesto. Giusto quindi pretendere chiarezza dal Governo egiziano, ma è altrettanto giusto valutare tutto il contesto altrimenti sarà solo una verità a metà.

Scritto da Antonio M. Suarez

© 2016, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata




Comments on this entry are closed.

  • Adelindo Feb 6, 2016, 10:27

    Il ragionamento non fa una piega . Possiamo piangere , ed io certamente , per un giovane uomo di 28 anni barbaramente ucciso, ma la situazione di guerra contro l’estremismo maomettano purtroppo è scelta esiziale e a molti ancora non è chiaro che parlare di diritti dei lavoratori in una società governata dagli islamisti è una contraddizione in termini

  • claudia ramot Feb 6, 2016, 12:10

    forse il “nostro” dottorando non capiva che l’egitto non è Israele dove i SSinstresi occidentali si permettono di tutto, perchè in Israele cè un “regime feroce”, un apartheid dicriminatorio, dove i cattivi ebrei torturano e discriminano tutti, ma non i collaboratori SSinistrei dei terroristi islamici, che per qualche motivo misterioso vengono lasciati fare….. In Israele cè chi sostiene che qualcuno di quei SSinistresi urlanti è in realtà al servizio del mosad, per cui sono più utili dei soliti utili idioti che sembrano…..

  • David Feb 6, 2016, 12:11

    Ecco spiegato perche i giornalisti in genere amano alzare la voce per ogni avvenimento riguardo lo stato di Israele.perche sono consapevoli che nello stato Ebraico puoi fare veramente il giornalista, quindi alzi la voce, alzi la polvere, dici cattiverie verso il governo e nessuno ti maltratta, quindi possono dare sfogo a tutte le notizie che vogliono, possono in sostanza fare la voce del leone.
    mentre nei vicini pzesi Islamici se racconti veramente le notizie,vedi come si finisce.
    È da qui , quindi che l’antisemitismo ha inizio!
    Quindi fanno il “ruggito del coniglio”!!!

  • Wolf MURNELSTEIN Feb 6, 2016, 12:50

    E se questo giovane fosse stato in contatto con coloro che vogliono aggredire l’Italia? E’ facile accusare i soliti Servizi Segreti ma se quel giovane fosse stato assassinato nel corso di una dei conti fra opposte fazioni di estremisti musulmani? O, infine, se fosse stato ritenuto non più affidabile dagli stessi estremisti musulmani?

  • Nino Feb 6, 2016, 16:46

    Condivido in pieno l’analisi riportata nell’articolo e nel rispetto della morte di questo povero ragazzo che, non ha avuto contezza del livello di guardia attualmente posto in essere in Egitto, è andato a dare il suo supporto a gruppi di opposizione ( così dicono ); fosse vero il suo coinvolgimento, la sua azione, purtroppo lo ha portato in braccio a chi preposto alla salvaguardia dell’ordine pubblico, non si è fatto scrupolo alcuno sulla sua eliminazione.
    Certo poteva essere espulso e non più gradito nel paese ma, oramai non c’è più tempo per altro se non l’essere vicini alla famiglia per questo dramma che poteva essere evitato.

  • Gatto Feb 6, 2016, 17:40

    Criticano, condannano,deliggittimano, odiano, gettano valanga di sterco su Israele ma si dimenticano che in modo assoluto e’ la più grande democrazia non solo in medio oriente, detto questo, gli egiziani stanno in prima fila contro il fanatismo e terrorismo islamico e non accettano interferenze di nessuna natura, nessuna!!!PS non sono tutti come Israele…

  • Ultimo Feb 6, 2016, 19:46

    Francamente mi sembrano congetture del tutto ipotetiche. A leggere il pezzo non vedo un fatto, una prova, nulla che autorizzi a pensare che la congettura, certamente logica, sia vera. Peraltro pure qui tutti scriviamo sotto pseudonimo (anch’io, come gli altri commentatori) e anche sull’autore del pezzo non ho trovato nulla in rete. Il che mi fa ipotizzare che sia uno pseudonimo pure quello.

  • laura valsecchi Feb 6, 2016, 20:28

    vergognatevi sciacalli di infangare tutto e tutti. qualunque sia stata la sua attività non vi autorizza a fare certe valutazioni.andate in egitto e poi vediamo come vi beatificano

    • Rights Reporter Feb 7, 2016, 8:40

      Gentile Laura, ci potrebbe dire in che modo abbiamo “infangato” la memoria di questo ragazzo? Abbiamo detto che se lo doveva spettare (e se lo aspettava) così come un volontario che va in Africa si deve aspettare di essere colpito dalla malaria. Mica abbiamo detto che se lo meritava, anzi, tutt’altro. Sarebbe utile che prima di lanciare accuse a vanvera collegaste la tastiera al cervello

      • Giorgio R Feb 8, 2016, 11:17

        Un volontario che va in Africa si deve aspettare di prendersi la malaria? Al di là che la malaria non è diffusa in tutta l’Africa (che è grandina, circa 3 volte l’Europa), ma chi va in zone dove c’è questo pericolo, si fa la profilassi antimalarica proprio per evitare i contagi e perciò non se l’aspetta proprio di beccarla quella malattia.

        Comunque mi pare che nel caso di Regeni si sia tuttora sul piano delle ipotesi. Non sappiamo bene cosa sia successo, quindi eviterei di giungere a conclusioni troppo affrettate.

    • ferdy Feb 7, 2016, 17:11

      Appunto….
      Vado. Faccio il turista… E non cerco di oppormi a nessuno!
      Non sono a casa mia, non conosco gli usi e i costumi, ma so che il rispetto della vita che abbiamo in Italia o nell Europa occidentale (escluderei paesi Dell ex Jugoslavia) in africa e medio oriente se li scordano!

    • Antonio Feb 8, 2016, 14:08

      Voglio dire solo una cosa, forse banale ma logica. Se questo ragazzo fosse andato in Egitto solo per studiare e si faceva i Caxxi suoi, ora era ancora vivo. Pensiamo di essere sempre in Italia dove tutto è permesso. Purtroppo non è così .

  • Joi Feb 7, 2016, 2:15

    …..io, aggiungo, e se fossero stati proprio i fratelli mussulmani che non si siano fidati, oppure ucciso per far ricadere la colpa sul governo egiziano e incrinati glimotyimimtappportimtranil governo del Cairo e quello di Roma, non mi sorprenderebbe assolutamente, non ci scordiamo a Gaza dove lui abitava lavorava ( buttando tanto veleno su Israele ) il Povero Arrigoni è stato ucciso,proprio,dai suoi stessi Amici….

    • Walter Feb 7, 2016, 22:07

      Si trattasse di un cittadino tedesco, americano inglese o usa, capirei, ma italiano? Che rapporti vuole incrinare, che sto governo abbassa le mutande con tutti? Si è dimenticato della vicenda dei due maro’in india? Chi vuole che abbia timore di vedere rovinati rapporti con governo italiano, che facciamo ridere tutto il mondo?

  • Alessandro Carlini Feb 7, 2016, 3:42

    Vorrei domandare ad Antonio M.Suarez da quali fonti ha appreso che Regeni era vicino o addirittura contiguo ad ambienti della fratellanza musulmana. Nemmeno le autorità egiziane lo hanno insinuato.

    • Rights Reporter Feb 7, 2016, 8:37

      sindacato = Fratellanza Musulmana. Persino i Fratelli Musulmani non lo negano

  • Dario Feb 7, 2016, 16:44

    Il bello è che lo hanno paragonato a Valeria Solesin, peccato che uno se la sia andata a cercare mentre l’altra si stesse facendo solo i cavoli suoi.
    Bah… :/

  • Gretchen Feb 8, 2016, 10:41

    Sorvolo sul nome del blog “Rights Reporter”, sorvolo sul fatto che considerate Israele una democrazia del Medio Oriente che tratta dignitosamente gli internazionali arrestati, ma dire che i sindacati egiziani fossero legati con gli islamisti… Senza contare l’ignobile morale che avete spacciato per tutto l’articolo.
    Vi rispondo con un VERO articolo di giornalismo che asfalta ciò che avete scritto. Buona lettura.
    http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/mondo/2016-02-07/il-vero-volto-dell-egitto-che-nessuno-vuole-vedere-160435.shtml?uuid=ACFjhYPC

    • Rights Reporter Feb 8, 2016, 11:02

      tutto è opinabile, ma che i sindacati egiziani siano un braccio della Fratellanza Musulmana non lo è. Se poi vogliamo negare anche questo allora possiamo fare tutto. Infine, non c’è nessuna intenzione di fare la “morale” a nessuno. L’Egitto di Al-Sisi non è certo una demcocrazia ma è molto molto meglio di quello della Fratellanza Musulmana che qualcuno vorrebbe rivedere al potere

      • pardofornaciari Feb 9, 2016, 4:11

        Sicché i sindacati egiziani sarebbero egemonizzati dai fascioislamici. Quali sindacati, l’informatissimo Rightrep. non lo chiarisce, ma per dimostrarlo, enuncia la verità autoinverantesi: è così perché non può che esser così. La prova ontologica cartesiana l’ha già distrutta Kant.

        • Rights Reporter Feb 9, 2016, 7:10

          è così perché è così. E’ sempre stato così, basterebbe conoscere la storia della Fratellanza Musulmana (non solo in Egitto) che controlla direttamente o indirettamente ogni “attività sociale”. In Egitto non ci stava solo Giulio Regeni, ci sono altri italiani che sanno bene come stanno le cose, come stavano prima (con Morsi) e come stano adesso. Se poi vogliamo parlare del fatto che l’Egitto è tutto fuorché uno stato democratico ne possiamo parlare, ma vediamo di non santificare la cosiddetta “opposizione perché potrebbe essere davvero peggio

    • Shihab Feb 8, 2016, 11:30

      Un articolo che cita “Giuseppe Acconcia” come se fosse una fonte imparziale la dice lunga su come la pensa l’autore. Ma quale asfaltato, l’articolo del Sole è un insieme di sciocchezze veterocomuniste che vogliono far passare sottilmente l’idea che Morsi non fosse islamista e che i fratelli musulmani sono un gruppo moderato lontano dall’islamismo. Avanti…non diciamo sciocchezze per favore.
      Parlare di democrazia in un paese islamico come l’Egitto è come giocare con i cerini vicino a una pompa di benzina che perde. Non vi hanno insegnato nulla le cosiddette primavere arabe?
      Tornando al povero ragazzo ucciso, spiace a tutti che sia successo, non si conoscono ancora i motivi per cui è stato ucciso (se mai si sapranno) ma basta fare gli ipocriti del cavolo. Il ragazzo aveva fatto una scelta, operava in un paese estero non suo, sapeva benissimo a cosa andava incontro con quella scelta. Possiamo piangerlo ma non esageriamo nel compiangerlo. L’Egitto è una realtà troppo complessa per poterla giudicare da un singolo episodio.

  • kamel Feb 8, 2016, 11:27

    cosa aspetta l’Italia a rompere le relazioni politica con l’Egitto?, .. perché alla fine interverrà Israele a chiedere gli Italiani di lasciar passare e chiudere un occhio sul caso!!!

    • Alberto Ascoli Feb 8, 2016, 11:41

      certo. E visto che ci siamo mandiamo i caccia a bombardare Al Sisi.

  • Ahmed Feb 8, 2016, 18:43

    che cosa aspetta di una dettatura millitary!!! tutti e popolo devono cantare e ballare e anche gwardare EL presidente merdoso dettatore el Sisi come un Dio, se nooo ! Allora Una terrorista e se truova Una lista di accusa non fenisci mai, e il giustezia DEVE recivere un ORDENE dall millitare Che cosa diciedono! sempre se fortunato Almeno 25 anni lavoro Forzati e sempre more in pergione per Colpo di Calore !!! (sempre in cella) !! Tutti quasi, e il certificato di morte gia pronta prima Che VIENE arristato! -se cammina per la strada e hai un telefono a mano ti Ferma la Polizia secreta e ti controllano il Tua telefono se ce Qualsiasi cosa Contro la meravglia el Sisi Allora sei morto, e se hai un bell telefono il poliziotto se seguestra il telefono in cambio Che ti Lascia Andare se nooo Allora ti Arrestano per Altre Motivi! e poi se fenisci sempre in galira, e se vede che il Che il povero Rgazzo e Simili faccia di arabi , e polizzioti egizziani non Usano cervello perche non Hanno probrio, e cose per devintare polizzia, Loro non vogliono Che il mondo vedere Che cosa Fanno Allora Loro Contro Qualsiasi giornalista o Che critica o fa foto o chiedre Informazioni su aggenti per la strada o parla di Quello che Fanno questa dettatura con Il Popolo.