Gli Arabi tornano uniti sotto la bandiera dell’estremismo islamico

Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Bahrain hanno deciso ieri di riaprire le relazioni diplomatiche con il Qatar. Lo rende noto un comunicato del Consiglio di Cooperazione del Golfo nel quale si specifica che già da oggi gli ambasciatori dei tre paesi arabi faranno ritorno in Qatar.

La decisione, per lo più passata sotto banco sulla stampa occidentale, mette fine a lunghi mesi di dispute tra i Paesi del Golfo e il Qatar accusato di sostenere l’ISIS e altri gruppi terroristici, accuse rimpallate dal Qatar all’Arabia Saudita. Le tensioni avevano creato una spaccatura all’interno del mondo islamico sunnita che avevano avvicinato l’Arabia Saudita alle posizione dell’Egitto nei confronti di Fratelli musulmani e Hamas e portato gli Emirati Arabi Uniti a collaborare militarmente proprio con l’Egitto nella lotta ai gruppi islamici in Sinai e in Libia.

Non è ancora chiaro se i tre Paesi del Golfo si siano avvicinati alle posizioni del Qatar o sia avvenuto il contrario (cosa di cui dubitiamo fortemente) e come questo inciderà negli equilibri del Medio Oriente, quello che sembra certo è che la decisione di ieri era fortemente voluta dalla Turchia e orchestrata da remoto dalla diplomazia americana. Non è chiaro nemmeno se l’Arabia saudita continuerà nel suo appoggio incondizionato all’Egitto, cosa che disturba moltissimo sia il Qatar che la Turchia per le azioni egiziane contro la Fratellanza Musulmana e contro Hamas. Lo vedremo nei prossimi giorni. Per adesso constatiamo il passo indietro dei paesi arabi e il loro riavvicinamento (se mai c’è stato un allontanamento) alle posizioni estremiste e terroristiche di Qatar e Turchia.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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