Gli assassini islamici di Boko Haram che il mondo scopre solo ora

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Decine di migliaia di morti in meno di tre anni (oltre 1.500 solo dall’inizio del 2014), immani stragi di cristiani, autobombe nella maggiori città nigeriane, una guerra civile tutt’altro che strisciante che dura da anni e che ha provocato centinaia di migliaia di sfollati e il mondo scopre gli assassini islamici di Boko Haram solo grazie al rapimento di 200 ragazze (il numero a dire il vero è alquanto volatile, si va da meno di 100 a 300 a seconda del racconto) che il leader del gruppo terrorista islamico ha dichiarato di voler vendere come schiave.

Persino il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha fatto sentire la sua voce, una voce che fino ad oggi era rimasta drammaticamente assente nella tragedia nigeriana. Decine di VIP si sono dati da fare su Twitter per chiedere la liberazione delle ragazze. I soliti esperti da poltrona fanno a gara per andare nelle TV a raccontare cosa sia Boko Haram e persino la sig.ra Boldrini ha rivendicato il Diritto delle ragazze allo studio, quello stesso Diritto negato in molti Paesi islamici e che in posti come l’Afghanistan e il Pakistan può costare la vita nell’assoluto silenzio di questi fenomeni da baraccone. Intanto sono passate sotto silenzio le morti di almeno due di loro, un’altra strage fatta in un villaggio cristiano (oltre 250 morti) e diversi attacchi.

Stiamo assistendo a una ipocrisia generalizzata senza precedenti, al tipico fenomeno virale della durata di pochi giorni che tra poco si esaurirà nel nulla. Tra una settimana su Boko Haram e sulle sue stragi scenderà di nuovo il silenzio. I media (chiamiamoli così) torneranno a interessarsi delle stupidate di Grillo, delle promesse di Renzi, dei “poveri palestinesi” e delle sciocchezze di Obama. Di quello che sta avvenendo in Nigeria non interesserà più a nessuno. Così Boko Haram potrà tornare impunito ad ammazzare cristiani, a vendere ragazzine come schive del sesso e a rapire bambini da armare nel nome di Allah. Complimenti, veramente complimenti a tutti.

Scritto da Bianca B.

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