Gli sprechi della casta? Ecco dove sono (in parte) quelli veri

Un bellissimo articolo di Paola Zanuttini uscito su “Il Venerdì di Repubblica” ci illustra dove sono i veri sprechi in Italia e ci mostra uno scenario davvero desolante che molti italiani non conoscono o fanno finta di non vedere per una sorta di “rassegnazione” o di “rassegnazione”.

Vediamo allora cosa ha scoperto la brava Zanuttini andando a spulciare su documenti ufficiali facilmente reperibili in rete (basta un po’ di buona volontà).

Partiamo con il parlare degli stipendi dei politici italiani (loro le chiamano indennità). Un parlamentare italiano prende 11.704 euro di indennità che poi è la più alta d’Europa. Per paragonare gli stipendi dei politici italiani con quelli degli altri basta dare una occhiata a quelli dei francesi che ammontano a &.892 euro oppure a quelli dei maltesi che sono di appena 1.314 euro. Se poi passiamo agli stipendi dei vari premier o governatori di provincia possiamo veramente vedere come questi siano davvero onerosi per le povere casse di questa Italia. Pensate che il Presidente della Provincia di Bolzano percepisce 25.600 euro, una cifra enorme se paragonata con quello che percepisce il Premier russo, Vladimir Putin, appena 4.860 euro.

Paola Zanuttini passa poi a fare un conteggio che fino ad oggi non ha mai fatto nessuno, quello del costo delle leggi ad personam che l’ex Premier a promosso. Secondo quanto calcolato dalla giornalista di Repubblica il costo per l’esame delle 37 leggi ad personam equivale a oltre due miliardi di euro, precisamente 2.259.355.509 euro che è il costo dell’impegno parlamentare per l’esame delle leggi ad personam tra il 2001 e il 2011.

Se poi andiamo a vedere le spese sanitarie della Camera dei Deputati possiamo notare che oltre a pagare quelle dei deputati paghiamo anche quelle dei loro famigliari (anche ex). Questo fa si che il numero di coloro che usufruisce dell’assistenza sanitaria data ai parlamentari passa da 630 (che sarebbe il numero giusto) a 5.574 il che porta il peso sui contribuenti a oltre 10 milioni di euro.

La Zanuttini ha anche analizzato le spese del Quirinale, così emerge che, al netto dei tagli fatti da Napolitano, il Quirinale costa circa il triplo di Buckingham Palace, della Casa Bianca e persino della casa imperiale nipponica: 152 milioni di euro l’anno.

Poi ci sono i ministri spreconi tra i quali eccelle Maria Vittoria Brambilla. L’ex ministro del turismo, sebbene sia senza portafoglio, nell’anno 2010 ha speso 24 volte il suo bilancio, da 600 mila euro a 15 milioni di euro.

E poi il doloroso capito del finanziamento pubblico dei partiti, per altro abolito dal referendum del 1993. Qui le alchimie contabili si sprecano tanto che nel 2008 sono stati presentate richieste di rimborso pari a 136 milioni ma incredibilmente (forse in uno slancio di generosità) ne sono stati rimborsati 503 milioni. Chissà perché…….

Va beh, mi fermo qui ma potrei continuare a lungo. Si parla tanto di tagli e di tasse sui poveretti per uscire dalla crisi e poi si scoprono questi sprechi della casta che francamente non sono più sopportabili. Vediamo come agirà il nuovo Governo Monti.

Carlotta Visentin

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