Gli ultimi due anni di Obama saranno terribili per Israele

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Adesso che Obama non ha più nessun tipo di pressione elettorale sarà libero di mostrare apertamente il suo odio anti-israeliano e farà di tutto per mettere in difficoltà Israele. E giusto per far vedere che aria tira ha nominato Robert Malley come nuovo responsabile della Casa Bianca per il Medio Oriente suscitando comprensibilmente un certo sconcerto tra le comunità ebraiche americane.

E già, perché Robert Malley non è uno qualsiasi. Malley è uno che qualche anno fa aveva detto che bisognava trattare con Hamas, con gli Hezbollah e con i vari gruppi terroristici. E’ apertamente ostile a Israele e da sempre sostiene il ritorno di Israele sui confini del 67 e la concessione ai palestinesi di Gerusalemme Est. Insomma, proprio un simpaticone.

Ma le mosse rancorose di Obama nei confronti di Israele non finiscono qui. C’è la questione ben più grave delle trattative con l’Iran a tenere banco. Obama è disposto a qualsiasi concessione pur di poter sventolare un accordo con gli iraniani, anche a costo di mettere in grave pericolo l’esistenza stessa di Israele. Dopo sei anni di distruttiva politica estera durante la quale è riuscito a mettere a ferro e fuoco il Medio Oriente vuole anche la ciliegina sulla torta, un Iran nucleare.

Inutile dire che tra gli analisti israeliani c’è una certa apprensione. E’ vero che Obama dovrà fare conti sia con un Congresso ostile che con quella che presumibilmente correrà per conto dei democratici per la Casa Bianca, Hillary Clinton, per nulla d’accordo con la linea di Obama che ha anche duramente criticato nel suo libro. Ma di danni ne può fare ancora parecchi.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Maurizia De Groot Vos

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