Gravissimo: ufficiale IDF detenuto brevemente in GB per crimini di guerra

Un ufficiale riservista israeliano del IDF che ha combattuto durante l’operazione “Margine Protettivo” è stato per breve tempo arrestato e detenuto dalle autorità britanniche con l’accusa di crimini di guerra. Il gravissimo fatto è avvenuto qualche settimana fa quando l’uomo israeliano si è recato in Gran Bretagna per un viaggio di lavoro.

I fatti

L’uomo israeliano, ufficiale della riserva del IDF, si era recato in Gran Bretagna per motivi di lavoro quando al suo arrivo ha scoperto che il suo nome era inserito, insieme a quello di tanti altri, in una lista che gli attivisti palestinesi avevano consegnato alle autorità doganali britanniche affermando che le persone comprese in quella lista avevano commesso crimini di guerra a Gaza. L’uomo è stato rilasciato dopo alcune ore grazie all’intervento del Ministero degli Esteri israeliano coadiuvato dalla Direzione delle operazioni del IDF e dalla Divisione Diritto Internazionale del IDF. Le autorità britanniche hanno chiesto scusa al Governo israeliano per il breve arresto ingiustificato, ma la gravità del fatto rimane in quanto stupisce molto come dei semplici attivisti filo-palestinesi possano essere in grado di creare una lista di persone giudicate “criminali di guerra” e di consegnarla ad autorità doganali facendo in modo che tali autorità le prendano per buona a prescindere e agiscano di conseguenza.

La lista di nomi

Gli esperti di Diritto Internazionale del IDF hanno potuto così constatare che la lista in possesso della autorità doganali britanniche è molto lunga e comprende oltre 60 nomi di ufficiali del IDF che hanno combattuto durante l’operazione “Margine Protettivo”. Non solo, nella lista ci sono anche nomi importanti quali quello dell’ex capo del IDF, Gabi Ashkenazi, e quello dell’ex capo della intelligence del IDF, Amos Yadlin. Il fatto che nessun organismo internazionale abbia accusato di crimini di guerra nessuna delle persone comprese nella lista non ha minimamente insospettito i solerti funzionari britannici che, al contrario, l’hanno presa per buona a prescindere.

Il Movimento BDS dietro alla lista

Secondo la Divisione Diritto Internazionale del IDF dietro alla creazione di tale lista c’è il Movimento BDS che trova la complicità di attivisti che lavorano negli uffici delle autorità doganali di diversi Paesi. Anche se legalmente non hanno alcuna possibilità di accusare di crimini di guerra gli ufficiali del IDF compresi nella lista, il danno a livello di immagine che procurano questi fatti è molto grave ed è volto unicamente alla delegittimazione di Israele e del suo Diritto alla difesa. Per questo sono al vaglio da parte del Governo israeliano alcune iniziative volte a perseguire legalmente il Movimento BDS e a tutelare gli ufficiali del IDF oltre al sacrosanto Diritto alla Difesa di Israele.

Redazione

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