Grazie Obama, i terroristi iraniani sentitamente ringraziano

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Come previsto da ieri l’accordo sul nucleare iraniano è una realtà, tutte le sanzioni all’Iran sono state tolte e ora Teheran potrà tornare a finanziare il terrorismo islamico di matrice sciita oltre che continuare in tranquillità la ricerca di un’arma nucleare. E’ l’eredità politica di Obama che porterà il mondo alla rovina.

Cosa succede adesso?

I media internazionali si sono ben guardati dal raccontare all’opinione pubblica cosa accadrà in seguito alla approvazione di questo accordo suicida con gli Ayatollah. Prima di tutto va detto la cosa più importante e cioè che l’accordo sul nucleare iraniano voluto fortemente da Obama non impedisce all’Iran di avere armi nucleari, ne ritarda solo i tempi. Obama è passato dal “non permetteremo mai all’Iran di avere armi atomiche” al “abbiamo sensibilmente ritardato l’acquisizione da parte dell’Iran di armi atomiche”. Non è la stessa cosa. Un conto è impedire a un regime sanguinario come quello iraniano di avere armi atomiche, un conto è ritardarne l’acquisizione. Ma c’è un altro lato di questo accordo che viene fortemente sottovalutato sia dalla politica mondiale che dall’opinione pubblica malamente informata, quello del sostegno finanziario e materiale al terrorismo internazionale. Con la firma dell’accordo l’Iran torna immediatamente in possesso di centinaia di miliardi di dollari congelati dalle sanzioni che immancabilmente andranno a finanziare gruppi terroristici come Hezbollah, Hamas e Jihad Islamica. A questo va aggiunto che la fine delle sanzioni porterà, oltre a un sensibile aumento dell’intercambio commerciale, anche alla fine delle limitazioni sull’acquisto di materiali a doppio uso (civile e militare) il che renderà molto più facile la vita agli ingegneri iraniani che stanno implementando un monumentale programma missilistico da fare invidia alle grandi potenze, per altro proseguito anche sotto sanzioni. Perché si è rinunciato a inserire il pericolosissimo programma missilistico iraniano all’interno dell’accordo? Quindi Obama non ha affatto concluso un buon accordo, come va dicendo, ha solo rinviato di un po’ di tempo l’inevitabile lasciando la patata bollente ai prossimi presidenti mettendo in pericolo tutto il mondo.

Non solo Israele in pericolo

Gli Ayatollah non fanno mistero delle loro intenzioni genocide verso Israele. Lo dicono apertamente da anni di avere intenzione di distruggere Israele. Ma da ieri il problema non è solo israeliano, è mondiale. La fine delle sanzioni all’Iran porterà infatti l’espansionismo iraniano a un livello superiore. Teheran con i suoi missili potrà tenere sotto minaccia l’Europa e probabilmente anche il resto del mondo. Se si considera una minaccia lo Stato Islamico, come si dovrebbe considerare chi ha gli stessi obiettivi avendo però mezzi militari, di intelligence, diplomatici e finanziari enormemente maggiori? Se il mondo pensa che che gli Ayatollah si fermeranno a Israele si sbaglia di grosso. Anzi, se sono intelligenti (e lo sono), quando vedranno che non potranno distruggere Israele rivolgeranno le loro attenzioni verso altri obiettivi pur continuando ad alimentare il terrorismo anti-israeliano. Si pensi solo che Hezbollah, che dipende direttamente da Teheran, è uno dei maggiori commercianti mondiali di droga che condiziona pesantemente le politiche di diversi Stati sudamericani. Cosa succederà se domani, finalmente, l’Europa si dovesse svegliare e volesse mettere i bastoni tra le ruote di quella multinazionale della droga che è Hezbollah? L’Iran lo accetterà? Che dire poi delle politiche in Medio Oriente che non riguardano direttamente Israele? Si parla della Siria e del Libano. Cosa succederà quando l’occidente si scontrerà immancabilmente con gli obiettivi degli Ayatollah in quelle regioni? Fino a ieri l’espansionismo iraniano era fortemente limitato dalle sanzioni, da oggi non lo sarà più e Teheran potrà minacciare direttamente e indirettamente – attraverso il terrorismo – l’intero occidente (soprattutto l’Europa). E pensate ancora che sia lo Stato Islamico il pericolo maggiore? Sarà forse il più immediato, ma in prospettiva quello iraniano è un vero pericolo mortale per tutto il mondo.

Ha ragione Hassan Rouhani a dire che tutto il mondo è felice dell’accordo sul nucleare iraniano meno che Israele (e certamente gli Stati Arabi del Golfo). Il motivo è semplice, Israele percepisce il pericolo rappresentato dagli Ayatollah mentre il resto del mondo, offuscato dal fare qualche affare con Teheran, non lo vede ancora. E quando se ne accorgerà sarà sicuramente troppo tardi. E di questo dobbiamo ringraziare il Presidente Barack Obama che con questo suicida accordo ha consegnato le chiavi del terrore internazionale allo Stato terrorista più pericoloso al mondo.

Scritto da Maurizia De Groot Vos

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