Grexit, migranti e famiglia: Europa fallita

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Se era questa l’Europa che sognavano i padri fondatori sono certa che in questo momento se potessero vederla si vergognerebbero di quello che hanno prodotto le loro idee. La Grecia che probabilmente sta per uscire dall’Euro con conseguenze ancora tutte da verificare per l’economia europea e globale, egoismo e indifferenza verso il grande problema delle masse migratorie che stanno investendo l’Italia e la stessa Grecia, diritti civili della famiglia contesti ieri da centinaia di migliaia di persone a Roma. Davvero uno spettacolo di squallido conservatorismo che non avremmo mai voluto vedere.

Grexit

Il cosiddetto Grexit è l’ipotesi, ormai tutt’altro che remota, di una uscita della Grecia dalla moneta unica e quindi, con molta probabilità, anche dall’Unione Europea. E’ una cosa gravissima di cui forse ancora non se ne colgono le conseguenze, ma è prima di tutto il fallimento dell’idea di Unione Europea che non doveva essere solo una unione monetaria ed economica ma l’unione di tanti Stati anche sotto l’aspetto del mutuo soccorso, di regole civili condivise, una unione di libertà e prosperità che avrebbe dovuto portare i popoli europei a migliorare la propria condizione di vita. Purtroppo così non è stato e i motivi sono tanti tra cui certamente le cosiddette “politiche del rigore” imposte dai burocrati di Bruxelles e dalla Germania. Ormai l’Europa è germanocentrica a tutti gli effetti e Berlino detta le regole e i tempi. C’è poco da dire su questo, è così evidente che persino gli europeisti più convinti non possono non vederlo. Il fallimento della Grecia non sarà solo il fallimento di uno Stato ma sarà il de profundis dell’intera Europa perché sancisce in maniera definitiva che l’Euro non è irreversibile e spingerà gli euroscettici ad aumentare le loro pressioni. Avrà conseguenze nefaste sul referendum in Gran Bretagna sulla permanenza del Regno Unito in Europa e spingerà molti stati a proporre referendum per l’uscita dall’Euro. Il Grexit non sarà solo la caduta della Grecia ma sarà la caduta dell’intera Europa.

Migranti

Un’altra dimostrazione lampante che l’Europa non è quella sognata dai padri fondatori è quello che sta avvenendo in Italia e in parte in Grecia con la questione dei migranti. L’egoismo e l’inezia dimostrata dall’Unione Europea sono così evidenti da lasciare perplessi pesino i più convinti sostenitori della UE. L’Italia è stata sostanzialmente abbandonata a se stessa con il suo problema, confini blindati in barba al trattato di Schengen, checché ne dicano i burocrati. Navi militari straniere fornite come contentino che raccolgono i migranti nel Mediterraneo per poi portarli tutti in Italia, rifiuto di riconsiderare il folle trattato di Dublino sui richiedenti asilo, rifiuto di suddividere le quote dei richiedenti asilo in tutti gli Stati Europei. Insomma, menefreghismo ai massimi livelli alla faccia della solidarietà europea. E’ come se all’idea di una Europa moderna e solidale fosse stata tolta la colonna portante al primo lieve scossone.

Diritti civili e famiglia

La ciliegina sulla torta che dimostra come l’Europa sia solo una unione monetaria e niente altro è stata la grande manifestazione organizzata ieri a Roma dal comitato “difendiamo i nostri figli”. La mancanza di una legislazione europea sui Diritti Civili pesa come un macigno in quei Paesi, come l’Italia, dove il peso della Chiesa cattolica è schiacciante. Il rifiuto di allargare i Diritti Civili alle coppie di fatto e alle coppie omosessuali è figlio di una mentalità antica e retrograda che resiste solo nel mondo islamico e in quei Paesi, come l’Italia, dove il cattolicesimo più estremista non ha nulla da invidiare all’islam radicale che tante volte contestiamo. Quanto visto ieri a Roma non è stato differente dalle tante manifestazioni che si possono vedere nei Paesi musulmani volte a ribadire la supremazia della ideologia religiosa sui Diritti. Sembrava di vedere una manifestazione della Fratellanza Musulmana con tutti quegli oratori che dal palco inveivano contro chi vuole più Diritti Civili e meno fanatismo religioso. Può una unione degna di questo nome lasciare che i singoli Paesi decidano separatamente sulle questione dei Diritti Civili specie dopo che la stessa Unione Europea si è data una carta dei Diritti che dovrebbe essere rispettata alla lettera da tutti specie in quei passaggi dove si esplicita che tutte le persone, a prescindere dalla razza e dal genere, sono uguali?

Cari amici, siamo di fronte alla fine dell’unione Europea così come l’avevano sognata i padri fondatori, siamo al fallimento dell’Europa solo che ancora non lo vogliamo ammettere. C’è tempo per evitare questo fallimento? Poco, domani si deciderà sulla Grexit e quello che ne seguirà è ancora un mistero ma non c’è da aspettarsi nulla di buono. Sempre domani dovrebbe partire una missione per combattere i trafficanti di esseri umani e cercare di fermare l’esodo biblico verso le coste italiane, ma anche in questo caso la confusione regna sovrana. Non ci sono regole ben definite, non si sa cosa dovranno fare, se cioè affonderanno i barconi prima che partano o se lo faranno solo dopo aver raccolto i migranti (eventualità molto più probabile), cosa che cambierebbe poco per l’Italia e per i trafficanti di esseri umani. Infine, inutile darsi trattai e regole per i Diritti Civili per poi lasciare che i singoli Stati, come l’Italia, contravvengano a tali trattati in maniera così spudorata. Serve una legislazione europea e serve subito. Ma a quanto pare se si parla di economia e di regole economiche l’Europa e sin troppo reattiva, ma quando sono i Diritti Umani e i Diritti Civili a dover essere presi in considerazione l’Europa latita. A cosa serve allora?

[glyphicon type=”user”] Scritto da Paola P.

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