Grillo come Dell’Utri: scambia dei delinquenti per eroi

Un bilancio da vera e propria guerra: 188 feriti tra le forze dell’ordine. Solo qualche decina di contusi invece tra i militanti anti-TAV. E’ questo il risultato di una domenica di guerriglia organizzata che ha avuto luogo nei boschi della Val di Susa.

Parliamo di “guerriglia organizzata” perché di questo si tratta e non a niente a che vedere con le legittime proteste pacifiche della popolazione della Valle di Susa, proteste che possono essere più o meno condivise ma che fino a quando non sfociano nella violenza organizzata rientrano nella legittimità. Quando invece si inizia a gettare sassi dai cavalcavia dell’autostrada, quando si organizzano agguati alle forze dell’ordine con bombe molotov, con sassi lanciati da potenti fionde e con ogni mezzo atto a offendere e, soprattutto, a far male, allora non c’è più niente di legale. Trattasi di criminali.

Cosa ti fa invece Beppe Grillo, noto comico genovese che con queste cosucce ci ha fatto una fortuna? Ti va in Valle di Susa ad arringare i black bloc e, come fece Dell’Utri per il killer mafioso Vittorio Mangano, definisce “eroi” dei perfetti delinquenti. Complimenti al comico (per altro abbastanza scarso) genovese. E c’è pure gente che vota per  il suo “movimento”. Chissà se certi giornalisti che non hanno mancato di sottolineare (giustamente) la frase di Dell’Utri su Mangano faranno altrettanto con “l’intoccabile” Grillo.

Certo, poi vista la reazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni alla sua frase,  il comicuccio genovese ha fatto marcia indietro e, come fa sempre anche Berlusconi, manda avanti uno dei suoi fedelissimi (Giovanni Favia) per dire che “il suo pensiero è stato distorto”. Vuoi vedere che il buon Grillo sta imparando dal rais di Arcore e dai suoi come si fa politica?

Carlotta Visentin

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