Grillo e società offshore: l’autogol de l’Espresso

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Tirare fuori una notizia falsa su Beppe Grillo è quasi impossibile. Non ce n’è bisogno. Ci sono talmente tante cose di cui parlare sul comico genovese ( e di cui chiedere conto) che andare a tirare fuori improbabili società offshore in Costa Rica è davvero un clamoroso autogol.

Eppure quelli de l’Espresso ci sono riusciti con un servizio che parla di ben 13 società offshore riconducibili, secondo loro, a persone vicinissime a Grillo (qui l’anticipazione via web dell’inchiesta uscita in cartaceo ieri). Naturalmente è un colpo a salve che, tra le altre cose, insulta l’intelligenza di Grillo di cui tutto si può dire meno che non sia furbo, scaltro e intelligente. Ma davvero quelli de l’Espresso si aspettavano di trovare il comico genovese con le mani nella marmellata? Poveri illusi.

Con questo incredibile fubalone hanno così dato modo ai grillini, sempre più virulenti, di innalzare il loro leader al ruolo di “martire dei media” così come Berlusconi lo è dei giudici.

Ma il bello ancora deve venire. Cosa fa il Partito Democratico? Si butta a pesce sulla fubalona e, addirittura attraverso l’ANSA (qui il link) chiede a Grillo di “chiarire sui paradisi fiscali”. Siamo all’apoteosi della sciocchezza. Non mi meraviglia che questi marmittoni abbiano perso delle elezioni già vinte.

C’è talmente tanta voglia di scrivere su Beppe Grillo e sul Movimento 5 Stelle che qualche giornalista d’assalto si lascia prendere la mano a tal punto da danneggiare anche il lavoro di chi cerca di portare alla luce le tante (tantissime) magagne reali e oscure di questo movimento e dei sui leader. Per favore. Lasciate perdere.

Tamara Rinaldini

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