Grillo getta la maschera: vuole il controllo dei servizi segreti

Bepe Grillo arriva al Quirinale

Beppe Grillo ha gettato la maschera: propone un suo Governo o in alternativa pretende il controllo della vigilanza RAI e, soprattutto, la presidenza del COPASIR, l’organismo di controllo dei Servizi Segreti. Queste le richieste fatte dal M5S al Presidente della Repubblica. Per il resto è chiusura totale: NO a tutto.

Quello che fa rabbrividire però è la richiesta di presidenza del COPASIR in particolare perché viene da un movimento alquanto oscuro che è tutto meno che trasparente come invece vuol far credere, è tutto fuorché democratico, è tutto fuorché costituzionale come abbiamo spiegato ieri.

A dirlo ai giornalisti e al Paese sono stati i capogruppo al Senato e alla Camera, Lombardi e Crimi, i quali hanno letto una dichiarazione del “padrone”.

La richiesta di controllo dei Servizi Segreti è tanto più incredibile in quanto Grillo nel suo programma non ha mai citato la politica estera (proprio non c’è la voce) ed è rinomata la sua vicinanza alle posizioni dell’Iran che al momento è il più pericoloso nemico dell’occidente libero.

Le altre richieste impossibili di Grillo (è bene iniziare a parlare di Grillo invece che di M5S dato la sua connotazione padronale) sono un referendum per l’uscita dall’Euro che conferma la posizione anti-europea di Grillo (cosa dirà adesso Bersani?), una sola rete TV nazionale (come nelle migliori teocrazie e dittature), una legge sul conflitto di interessi (che però lasci libero il più potente mezzo di comunicazione moderno, internet), abolizione del finanziamento pubblico ai giornali (battaglia de Il Fatto Quotidiano che, ricordiamo, ha tra i suoi maggiori azioni Casaleggio), impignorabilità della casa (solo la prima o tutte?).

Mano a mano che si va avanti si capisce ogni giorno di più a cosa mira Grillo, cioè alla demolizione del Paese così come lo conosciamo e alla costruzione di un regime a sua immagine e somiglianza. Ricorda qualcosa?

Siamo perfettamente d’accordo che in questo Paese si debbano cambiare molte cose, ma passare da un sistema che funziona indubbiamente malissimo a un sistema teocratico e dittatoriale non ci sembra proprio il caso.

Bianca B.

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