Grillo Travaglio: la patetica autodifesa del giornalista 5 stelle

Grillo intervistato da Travaglio, un fatto che ha scatenato critiche e plausi come sempre succede quando un giornalista importante intervista un “personaggio politico di primo piano” (io non considero Grillo un “personaggio politico” ma un comico, però la realtà attuale è questa). Travaglio accusato di servilismo verso Grillo, una accusa che proprio lo stesso Travaglio ha fatto tante volte ad altri giornalisti. Ci sta, in politica ci sta tutto, purché non si scenda nel ridicolo. E Travaglio, nel cercare di giustificarsi (perché questo ha fatto) è caduto nel ridicolo.

Con un articolo dedicato a “spiegare le sue ragioni senza però giustificarsi” (perché lui dice di non avere niente per cui giustificarsi) Travaglio finisce proprio per giustificarsi, lo fa male e allo stesso tempo si ridicolizza quando parla di “accettare le critiche ma non dai giornalisti servi”. Ora, considerando che Travaglio ha intervistato Grillo, che l’uno lavora per il Fatto Quotidiano e che l’altro è il “leader” del Movimento 5 stelle, e che ambedue dipendono anima e corpo dalla “Casaleggio Associati” (come ci ha spiegato Michele Di Salvo), mi può spiegare Travaglio perché non dovremmo pensare che anche lui sia da annoverare tra i giornalisti servi? Mi sembra la battona che da della puttana alla collega di marciapiede.

Nel suo “articolo riparatore” Travaglio descrive l’intervista come una cosa venuta fuori per caso, il che può essere anche vero, ma stona il fatto che un Grillo che non concede interviste a nessuno si sia concesso proprio a Il Fatto Quotidiano che, guarda caso, è tra le proprietà di Casaleggio. E’ come se Berlusconi accettasse di fare un intervista con Sallusti, cioè con il Direttore de Il Giornale. Possiamo pensare che Sallusti ponga a Berlusconi domande imbarazzanti oppure penseremmo che trattasi di “intervista scendiletto”? Certamente penseremmo che trattasi di intervista scendiletto, lo penserebbe lo stesso Travaglio, anzi, lo direbbe e parlerebbe di giornalisti servi. E allora, perché non dovremmo pensare la stessa cosa in merito alla intervista Grillo Travaglio?

Francamente, fatta la frittata, Travaglio faceva meglio a stare zitto invece di arrampicarsi sugli specchi e parlare di “giornalisti servi” quando lui stesso lo è, almeno stando al suo stesso metro di giudizio. E si perché, se Sallusti, Vespa, Belpietro e compagnia bella sono “giornalisti servi” (e lo sono) non vedo perché applicando lo stesso metro di giudizio non possiamo affermare che anche Travaglio sia un giornalista servo.

Non sarebbe forse più corretto, giornalisticamente parlando, ammettere che Il Fatto Quotidiano, che si definisce “organo indipendente” in effetti è l’organo di stampa ufficiale del Movimento 5 Stelle, così come l’Unità lo è del PD e come altre testate lo sono per altri partiti? Credo farebbero più bella figura.

Bianca B.

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